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Dalle visite al Teatro Gentile
all’affitto delle sale, ecco
i perché del sindaco sugli aumenti

FABRIANO - L'accusa di Olindo Stroppa (FI): "Questa è l'amministrazione degli aumenti, come per le visite al Gentile, i parcheggi, le lampade votive, l'uso delle nostre sale da manifestazioni". Santarelli spiega la ratio della scelta: "Per non incorrere in controlli della Corte dei Conti, poiché la concessione gratuita di mezzi e operai comunali ha un peso monetario, quindi un mancato incasso e un costo successivo nella manutenzione dei mezzi"
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il Teatro Gentile di Fabriano

Tra le novità del 2018 figurano le tariffazioni per i beni concessi in uso gratuito durante i patrocini del Comune ed alcuni aumenti, come quelli dell’affitto delle sale di rappresentanza comunali ad esempio per i matrimoni (Palazzo del Podestà, Museo della Carta, Oratorio della Carità) e un biglietto da pagare per la visita del Teatro Gentile da parte di singoli e gruppi.

Il sindaco Gabriele Santarelli

Il sindaco Gabriele Santarelli spiega la ratio della scelta, nel corso di una conferenza stampa in cui si è affrontato il tema culturale a un livello più ampio: «Abbiamo deciso di dare delle tariffe ai beni comunali, per una giusta contabilizzazione nei confronti della Corte dei Conti, poiché la concessione di mezzi e operai in modo gratuito ha un peso monetario, quindi un mancato incasso e un costo successivo nella manutenzione dei mezzi che si deteriorano». «Nei rilievi fatti a luglio ci è stato fatto notare che la concessione in uso gratuito di palco, sedie, amplificatori e transenne, finora sempre fatta senza l’indicazione di un costo per manifestazioni, sagre e feste a chi lo chiedeva, non era regolare. Quando daremo i patrocini inseriremo anche il costo dei beni, anche se sappiamo che non contribuirà nessuno, ma vogliamo che si sappia quando vale quello che concediamo. Per il Gentile, abbiamo deciso un piccolo biglietto per un luogo che non era incluso nelle visite turistiche». Dello stesso avviso è il vice sindaco Arcioni, che nota che «i patrocini hanno un peso che non è solo quello dello stemma del Comune, ma quello del valore dei beni concessi. Inoltre c’è un giusto iter da seguire, e d’ora in poi non faremo eccezioni, anche per non incorrere in qui pro quo con chi stampa locandine prima di avere la concessione del patrocinio».

Va detto che gli aumenti in questione non sono passati inosservati dalla minoranza. Il consigliere Olindo Stroppa (FI) ha puntato il dito sugli aumenti delle tariffe pubbliche in una nota, criticando l’incremento dei parcheggi, delle «tariffe delle lampade votive», per l’affitto delle «sale per manifestazioni (Oratorio della Carità, Palazzo del Podestà), per il noleggio del palco comunale». «Si vuole incentivare il turismo  – polemizza Stroppa – era necessario istituire un biglietto per la visita del Teatro Gentile? non era meglio realizzare un biglietto unico per l’accesso ai nostri siti museali che prevedesse la visita del Teatro Gentile? Avrebbe portato i turisti nel cuore della città». Stroppa parla anche dei costi delle manifestazioni natalizie, di cui si aspetta il consuntivo, e delle nuove tariffe della Tari, che oggi Santarelli ha assicurato non saranno toccate. Santarelli ha giustificato gli aumenti parlando anche di un uso più corretto e consapevole dei beni comunali, e della volontà di non fare «concorrenza sleale a ditte private che offrono questi servizi sul territorio». «Inutile – sottolinea –  chiedere un palco intero di 6 metri per 8 quando serve a una sola persona, utilizzando tempo e personale non necessari, bisogna che si sappia quanto costa concedere e mantenere un certo bene».

Olindo Stroppa, FI

Stroppa non aveva giustificato gli incrementi di tariffe, notando che per il blocco delle rate dei mutui post-sisma «Fabriano avrà un avanzo circa 1.700.000 €  in gran parte spendibili, non erano necessari tutti questi aumenti». Sicuramente al Sindaco verrà chiesto di dar conto anche degli aumenti non correlati con i beni culturali del Comune di Fabriano. (S.B.)

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