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Niente risorse Miur destinate
agli adeguamenti antisismici
per le scuole di Castelfidardo

FONDI MINISTERIALI - Il movimento Cittadini attivi per Castelfidardo critico verso l'amministrazione comunale: "Ci aspettavamo di leggere in elenco finanziamenti per l'edificio scolastico di Via Rosselli"
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Castelfidardo, il palazzo comunale

Qualche settimana fa è stato pubblicato, sul sito del Miur, l’elenco dei Comuni beneficiari delle risorse destinate prevalentemente all’adeguamento alla normativa antisismica delle scuole, stanziate dalla Legge di bilancio per il 2017 (la n.232/2016). Si tratta di 1,058 miliardi di euro che consentono di partire da subito con 1.739 interventi. “Le risorse assegnate serviranno prioritariamente per interventi di adeguamento sismico, o di nuova costruzione per sostituzione degli edifici esistenti (nel caso in cui l’adeguamento sismico non sia conveniente);- spiega una nota stampa di Cittadini attivi per Castelfidardo – interventi finalizzati all’ottenimento del certificato di agibilità delle strutture; interventi di messa in sicurezza resisi necessari a seguito delle indagini diagnostiche sui solai e sui controsoffitti; interventi per l’adeguamento dell’edificio scolastico alla normativa antincendio previa verifica statica e dinamica dell’edificio. Alla luce della verifica sulla vulnerabilità sismica pubblicata sul sito del Comune che, se ancora ce ne fosse bisogno, evidenzia grosse criticità sull’edificio scolastico di Via Rosselli, ci aspettavamo fiduciosi di trovare in questo elenco il finanziamento per la nuova scuola media, o per lo meno, se non si vuole costruire una nuova struttura scolastica, il finanziamento per l’adeguamento sismico dell’edificio che attualmente ospita più di 500 ragazzi più tutto il personale scolastico. E invece anche questo treno è stato perso e i cittadini di Castelfidardo dovranno ancora aspettare sperando nella buona sorte”.

Il movimento Cittadini attivi per Castelfidardo ritiene da tempo che questa sia una priorità assoluta e che “non c’è più tempo da perdere, e che anche le imminenti elezioni politiche del 4 marzo non possano essere una scusante per perdere altro tempo. Chi amministra la città – chiude il comunicato – deve pensare ai suoi cittadini e non a quello che succederà nei palazzi romani”.

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