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Maxi giro di cocaina,
il commerciante accusato
di un traffico di quattro chili di droga

OSIMO - I due arrestati dai carabinieri sarebbero stati visti durante un servizio di appostamento mentre lasciavano nei cassonetti quelli che la procura classifica come dei panetti di polvere bianca appena svuotati da un chilo l'uno. Di tutto il carico, i militari hanno potuto recuperare i mille e cento grammi in possesso del commerciante di 50 anni, ma il pm Lioniello contesta un traffico quattro volte superiore
venerdì 11 maggio 2018 - Ore 18:10
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La cocaina sequestrata dai carabinieri

 

Ne è stato rinvenuto solo un chilo, ma – secondo quanto riscontrato dai carabinieri – il carico di cocaina che sarebbe passato per le mani di Claudio Papa e Florian Hila, finiti in manette la notte scorsa, sarebbe stato di quattro chili. Ed è proprio questo peso che contesta ai due il pm Rosario Lioniello, titolare dell’inchiesta portata avanti sul campo dal Nucleo Operativo di Osimo e che ha condotto gli arrestati in una cella di Montacuto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Per la coppia, l’udienza di convalida davanti al gip non è stata ancora fissata. Stando a quanto riscontrato dalle indagini, in possesso del commerciante e dell’albanese ci sarebbero stati ben quattro chili di polvere bianca. Il sospetto è derivato da un servizio di osservazione operato dagli investigatori poche ore prima che scattasse il doppio blitz negli appartamenti dei due presunti pusher. La coppia sarebbe stata vista dai militari a Passatempo mentre gettava qualcosa nei cassonetti dei rifiuti. Il movimento ha insospettito gli uomini coordinati dal maggiore Raffaele Conforti e dal luogotenente Luciano Almiento che all’interno del contenitore hanno ritrovato quattro panetti vuoti, presumibilmente contenenti altrettanti chili prima del getto. Analizzando i rimasugli con il narcotest, è risultata che la sostanza rinvenuta era cocaina. Da lì, il completamento dell’operazione con le perquisizioni inflitte ai due arrestati. Di tutto il presunto carico iniziale, però, i militari hanno trovato e sequestrato solo un chilo e cento grammi, rinvenuti nel negozio e nell’abitazione di Papa, difeso dall’avvocato Dino Latini. Zero riscontri, invece, per Hila, contitolare con il fratello di una ditta che tratta prodotti plastici. A inizio settimana, aveva ricevuto la cittadinanza italiana. “La sua – riporta Paolo Tartuferi, legale dell’albanese assieme  ad Andrea Bucciarelli – è una famiglia perfettamente integrata e in Italia da tempo. In ufficio, a casa, nell’auto non è stata trovata alcuna traccia di cocaina. Il mio assistito è incensurato. Aspettiamo l’udienza di convalida, ma per ora rigettiamo ogni contestazione”.

Un chilo di cocaina in casa: in manette il titolare di un supermarket

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