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«Gli affari giravano male,
mi sono immischiato con la cocaina»
Resta in carcere l’imprenditore pusher

OSIMO - Così il 50enne Claudio Papa, gestore di un market, al giudice durante l'udienza di convalida dell'arresto eseguito la settimana scorsa con l'accusa di aver trafficato quattro chili di polvere bianca in concorso con il 38enne Florian Hila, sottoposto a fermo. Anche per lui sono state confermate le sbarre di Montacuto
lunedì 14 maggio 2018 - Ore 19:10
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Il tribunale

 

“Fatturati sempre più bassi, così mi sono immischiato con la cocaina”. Sarebbero queste le parole pronunciate davanti al gip Antonella Marrone dal 50enne Claudio Papa, il gestore di un supermercato di Passatempo ammanettato dai carabinieri di Osimo perchè accusato di aver messo mano a un traffico di polvere bianca di almeno quattro chili. Nell’indagine è finito anche il 38enne italoalbanese Florian Hila, sottoposto a fermo e relegato a Montacuto come il suo presunto complice. Dopo aver ascoltato entrambi in tribunale, il giudice ha convalidato l’arresto per Papa e il fermo per il 38enne, confermando la misura cautelare del carcere. In udienza, il commerciante si sarebbe preso la colpa delle accuse mosse dal pm Rosario Lioniello, parlando della crisi economica che investe il suo negozio. Hila, invece, si è tirato fuori. “Conosco Claudio, ma con la cocaina non ho niente a che vedere” ha detto il 38enne. Ha anche cercato di spiegare il getto sospetto nei cassonetti di Passatempo di quei quattro panetti vuoti, un tempo contenenti – secondo i sospetti dei carabinieri – altrettanti chili di droga. “Dentro non c’era la cocaina – si è giustificato – ma gli aghi di pino raccolti la sera prima sul tetto dell’ex magazzino del supermercato di Claudio”.

Un chilo di cocaina in casa: in manette il titolare di un supermarket

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