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Raid alle Saline,
presi di mira i distributori di snack

SENIGALLIA – Colpo singolare messo a segno ai danni della piscina “Le Saline” di via dei Gerani. I ladri si sono introdotti nell'impianto sportivo nel fine settimana, scassinate due macchine erogatrici di bibite e merendine per razziare le monetine
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La piscina Le Saline di Senigallia.

di Talita Frezzi

L’impianto delle Saline era chiuso da sabato pomeriggio. E quando stamattina alle 8 la donna delle pulizie è andata a lavoro per pulire la piscina in vista dei corsi pomeridiani, ha trovato una porta antipanico secondaria – solitamente chiusa con un lucchetto – forzata e spalancata, catena e lucchetto divelti abbandonati a terra. Ha chiamato i gestori della piscina, che si sono precipitati a controllare cosa fosse successo. E con loro, anche i carabinieri di Senigallia, prontamente avvisati.
Ignoti, approfittando del weekend di chiusura della piscina e del fatto che l’impianto non è dotato di telecamere di sicurezza, hanno forzato la porta posteriore, spaccando il lucchetto, presumibilmente servendosi di un arnese in ferro. Poi si sono introdotti all’interno e hanno divelto le due macchine erogatrici di merendine, snack e bibite che si trovano all’ingresso. Chi ha commesso il furto voleva solo gli spiccioli, non ha preso altro. Intatti i cassetti e gli armadietti della segreteria. Esiguo il bottino, che certamente non arriva a 100 euro, anche se le macchinette sono in comodato d’uso di una ditta esterna e quindi neanche i gestori della piscina sono riusciti a quantificare l’ammanco. I carabinieri hanno effettuato un sopralluogo e raccolto elementi utili alle indagini. L’episodio indigna quanti quotidianamente ci lavorano e si impegnano per le attività agonistiche, specie dei bambini e delle squadre locali. L’impianto è una risorsa per la collettività e per le tante famiglie che lo frequentano insieme ai loro figli iscritti alle società sportive della città.
Non è la prima volta che l’impianto delle Saline viene preso di mira dai banditi, qualche anno fa ignoti avevano danneggiato armadietti e arredi, forse a caccia di denaro o qualcosa da rubare. L’ipotesi, per questo ultimo inquietante episodio, è che possano essere stati degli sbandati o dei tossicodipendenti della zona, non nuovi a furti nelle scuole e nei circoli, anche solo per racimolare un bottino di pochi spiccioli. Le indagini sono in corso.

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