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Aggressioni in ospedale,
il Tribunale del malato:
«Urgente la determina sulla vigilanza»

JESI - L'ennesimo caso di aggressione verificatosi al pronto soccorso di Jesi nei giorni scorsi, in cui un carabiniere è rimasto ferito, riapre una ferita dolorosa per medici e infermieri, tanto che il Tribunale del malato da anni sollecita un servizio di vigilanza nel complesso ospedaliero di Jesi. Ora il Direttore dell’Asur Area Vasta2 ha firmato la Determina n.763 proprio per la vigilanza interna.
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Pasquale Liguori coordinatore del Tribunale del Malato di Jesi.

Dopo l’ennesima aggressione di un esagitato al Pronto soccorso dell’ospedale Carlo Urbani, in cui un carabiniere è rimasto ferito nel tentativo di bloccarlo, si ripropone con urgenza la questione della sicurezza per gli operatori sanitari.
“Dopo anni che questo Tribunale del Malato sollecitava un servizio di vigilanza nel complesso ospedaliero di Jesi – scrive Pasquale Liguori, coordinatore del Tdm – finalmente un po’ di attenzione alla sicurezza al “Carlo Urbani”, perché il Direttore dell’Asur Area Vasta2 ha firmato la determina n.763 con la quale si dà il via alla procedura di gara per l’affidamento del servizio di vigilanza armata/guardiania presso le strutture del “Carlo Urbani” e delle sue aree/strutture prospicienti. Ciò significa che i pazienti, ma anche gli operatori, si potranno sentire più sicuri e protetti durante le ore più a rischio, quelle notturne. Il servizio oggetto della determina dovrà prevedere un servizio di ispezione notturna/perlustrazione/chiusura, tutte le notti dalle ore 22 alle 6 del mattino, di tutti gli accessi (ben 17) del “Carlo Urbani”, oltre che una ispezione interna dalle ore 23 alle 5 del mattino, procedendo poi alle 5,30 alla apertura degli stessi”.
Secondo quanto riportato nel documento, vi sarà poi un servizio simile anche per gli accessi del Vecchio ospedale Murri. La Determina in questione prevede anche un altro servizio importante “anche questo più volte da noi richiesto all’Asur – sottolinea Liguori – una vigilanza notturna/piantonamento, tutte le notti dell’anno, dalle ore 22 alle 6 del mattino, degli accessi del Pronto Soccorso, dove pazienti e operatori sono esposti a episodi di violenza in passato già accaduti. Tale servizio prevedrà anche una reperibilità della vigilanza in caso di segnalazione da parte della portineria dell’ospedale in caso di allarme incendio o di eventuale manovra di sblocco dell’ascensore dedicato alla sala parto ove già in qualche occasione si è verificato questo evento”.

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