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Cna con i ragazzi dell’Ignopark:
“Sono un motore economico.
Serve confronto con i residenti”

OSIMO - Dopo il concerto di sabato 'trasferito' poche ore prima al Copacabana di Porto Recanati per evitare polemiche sui decibel, Cna Zona Sud si schiera dalla parte dei gestori del locale della skatepark e sollecita l'amministrazione comunale a risolvere il problema, "La soluzione non può essere lo scontro totale che porta poi all’annullamento di tali eventi o al loro svolgimento altrove, lontano da Osimo. Questi giovani si mettono in gioco" sottolinea l'associazione di categoria
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L’Ignopark di Osimo, il locale allo skatepark di via Vescovara

Se da una parte si approva la proposta della Cna di estendere gli incentivi fiscali alla periferia, dall’altra apprendiamo dell’annullamento del 3° show allo skatepark: troppa confusione a Osimo”. L’associazione di categoria si domanda che cosa sta succedendo nella città dei senza testa. Accoglie con favore la decisione dell’amministrazione Pugnaloni di approvare la proposta presentata l’anno scorso dalla Cna Zona Sud “e di estenderla anche alle imprese commerciali periferiche di nuova costituzione, novità che l’associazione degli artigiani apprezza perché in questo modo si prova ad aiutare un commercio di vicinato che serve a far sopravvivere un modello di città vivo e diffuso, sostenendo le piccole attività che servono le periferie delle nostre città. Se però da una parte apprezziamo questo sforzo, dall’altro, con rammarico, assistiamo invece alla rinuncia da parte degli organizzatori, e proprio in periferia dove ci sarebbe bisogno di eventi come questo, alla realizzazione del 3° show dello skatepark, causata dalle lamentele dei privati infastiditi dal rumore” sottolinea in una nota stampa la Cna Ancona Zona Sud.

La notizia del trasferimento del concerto organizzato per sabato sera all’Ignopark di via Vescovara e trasferito poche ore prima al Copacabana di Porto Recanati è stata accolta “con rammarico” dallì’associazione di categoria “perché questi eventi – previsa la Cna – possono rappresentare anche un motore economico importante, dato che attirano nuove generazioni e sono organizzati da giovani che si mettono in gioco. Anche questo settore, seppur di nicchia e con i limiti strutturali, rappresenta un pezzo di economia interessante che andrebbe aiutato e non ostacolato. Ci rendiamo conto che la convivenza tra aree abitate e strutture sportive-ludiche può presentare alcune difficoltà, ma la soluzione non può essere lo scontro totale che porta poi all’annullamento di tali eventi o al loro svolgimento altrove, lontano dalla città di Osimo. Occorre un confronto con i residenti per capire come possiamo far convivere le legittime esigenze di tutte le parti in causa, comprese quelle di coloro che organizzano eventi e che possono portare gente ad Osimo”.

In particolare anche Luigi Giambartolomei, coordinatore della Cna di Osimo e membro della presidenza Cna Zona Sud si dice amareggiato “per l’allontanamento di un evento che poteva essere proficuo in termini di pubblico e di ricchezza. Occorre a nostro giudizio trovare un compromesso perché queste occasioni non si perdano a vantaggio delle città vicine, sgombrando il campo da pregiudizi di ogni sorta. Anche il giro d’Italia ha creato un qualche disagio ma siamo stati tutti più che soddisfatti di un evento che ha portato prosperità. Cosa cambia allora passare dalle ruote alle rotelle? C’è sicuramente meno marketing, ma crediamo che dandogli fiducia possono arrivare buoni risultati anche dalla tavola con le rotelle”.

Muro contro muro sui decibel tra residenti e Ignopark, concerto spostato a Porto Recanati

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