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Rimesso in libertà l’ex pugile
accusato di violenza sessuale

SENIGALLIA - Così ha deciso stamattina il gip di Ancona Carlo Cimini. L'indagato è stato scarcerato ma dovrà osservare il divieto di dimora in provincia di Ancona. Secondo la sua versione dei fatti sarebbe stata la donna a offrire una prestazione di sesso in cambio di denaro
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Foto d’archivio

Arresto convalidato ma nelle more del giudizio è stato rimesso in libertà l’ex pugile accusato di violenza sessuale sulla 40enne italiana in una stanza di affittacamere a Senigallia. Così ha deciso stamattina il gip di Ancona Carlo Cimini. L’indagato è stato scarcerato ma dovrà osservare il divieto di dimora in provincia di Ancona. Il 30enne ha negato di aver stuprato la donna che lo accusa, sostenendo che sarebbe stata lei a offrirsi per fare sesso in cambio di denaro dopo una serata insieme in un locale sul lungomare. La 40enne aveva raccontato di essere stata invitata con una scusa nella camera e di essere stata sequestrata e violentata. Del tutto diversa la versione dell’ex pugile secondo cui non vi sarebbero stati né violenza né sequestro: lui sarebbe uscito dalla camera per comprare sigarette e paste per lei. Ha ammesso solo una colluttazione durante un litigio per futili motivi. L’accusa, sostenuta dal pm Paolo Gubinelli, lascerà cadere l’addebito di sequestro di persona e proseguiranno gli accertamenti per mettere a fuoco quello che è accaduto.

“Violentata da un ex pugile”: 40enne all’ospedale, lui in cella

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