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Schiaffeggia e rompe una costola
alla ex: stalker ai domiciliari

CASTELFIDARDO - Il 40enne, già ammonito dal questore, ha continuato a porre in essere atti persecutori nei riguardi della donna, e da ieri è ristretto nella sua abitazione di Loreto in applicazione di una misura cautelare
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Stalker arrestato dai carabinieri, ieri pomeriggio a Castelfidardo, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare per i reati di atti persecutori e violenza privata. L’operaio 40enne Z.M., nato e residente a Loreto ma di fatto domiciliato a Castelfidardo, si trova agli arresti domiciliari ma era già attenzionato per aver perseguitato, dopo essere stato scaricato da una fidardense di 32 anni, con la quale aveva intrattenuto una relazione extraconiugale di circa un anno. Il provvedimento cautelare si è reso necessario perché l’uomo tra i febbraio e giugno 2018, a Castelfidardo e nelle zone limitrofe, ha posto in essere inseguimenti, danneggiamenti, percosse e minacce ai danni della ragazza nonostante l’ammonimento firmato a suo carico dal questore di Ancona notificatogli a marzo e il divieto di avvicinamento alla donna ed ai luoghi da lei frequentati, in particolare l’abitazione, il luogo di lavoro e l’asilo del figlio, notificatogli a maggio.

Avrebbe dovuto rispettare quelle prescrizioni,  invece sistematicamente violate. Nel tentativo di riallacciare la relazione sentimentale, l’uomo ha continuato a  molestare la donna e, animato da eccessi di gelosia, le aveva inviato a pioggia telefonate, sms, e messaggi tramite whatsapp, la pedinava nei luoghi da lei frequentati e in alcune occasioni, l’aveva raggiunta in locali pubblici dove si trovava in compagnia di altre persone, per aggredirla verbalmente. Era arrivato persino a schiaffeggiarla provocandole ecchimosi e la frattura di una costola giudicata guaribile in 30 giorni. Il 40enne è stato denunciato in Stato di Libertà per tutti questi reati, ed i carabinieri evidenziando pericoli e rischi per l’incolumità della donna, hanno richiesto l’arresto del 40enne con l’aggravamento della misura cautelare del divieto di avvicinamento sostituendola con quella degli arresti domiciliari presso la propria abitazione di Loreto, aggravata con il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo di comunicazione con la vittima.Ieri pomeriggio, dopo essere stato rintracciato presso la propria abitazione di Castelfidardo, mentre stava rincasando, è stato ammanettato dai militari e condotto negli uffici della Compagnia di Osimo. Al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione e al controllo dei carabinieri.

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