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Il capo della polizia Gabrielli
scopre la targa del parco
Stabilimenti della polizia di Stato

SENIGALLIA - La cerimonia ai giardini di via Rovereto da oggi intitolati al centro nazionale recuperi che da 70 anni si trova in città
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La scoperta della targa dei giardini intitolati agli stabilimenti della polizia di Stato

 

Il capo della polizia, Franco Gabrielli, in visita a Senigallia per la cerimonia di intitolazione dei giardini agli stabilimenti della polizia di Stato

 

I giardini di via Rovereto a Senigallia da oggi sono intitolati agli stabilimenti della polizia di Stato. Presente alla cerimonia, il capo della polizia, Franco Gabrielli, oltre al sindaco Maurizio Mangialardi, al dirigente superiore Giuseppe Tranzillo, al questore di Ancona, Oreste Capocasa, e di numerose autorità civili, militari e religiose.

Cerimonia ufficiale con cui un luogo della città, un luogo frequentato da giovani, famiglie e anziani, è stato dedicato al polo logistico presente in città da 70 anni e divenuto ormai una realtà unica nel panorama nazionale. La struttura è sorta nel 1948 sotto il nome di Centro Nazionale Recuperi di Senigallia nei pressi dello scalo ferroviario cittadino, dove arrivavano continuamente treni carichi di coperte, materassi, caschi coloniali, armi dei più diversi modelli e calibri che venivano lavorati dal personale assegnato alla struttura per essere poi recuperato e riutilizzato. Ancora oggi continua a rappresentare un punto di riferimento nel sistema logistico della polizia di Stato. Proprio lo scorso marzo alla Rotonda a mare, il Comune di Senigallia ha conferito la civica benemerenza agli stabilimenti della polizia di Stato.

Il prefetto Franco Gabrielli era già stato a Senigallia sia in momenti celebrativi nel 2016 che in giornate difficili come quella successiva all’alluvione del 3 maggio 2014. Una vicinanza che il sindaco Maurizio Mangialardi ha voluto ricordare. «Ma quella di oggi è invece una festa – ha detto il primo cittadino –, un importante momento per Senigallia, in cui festeggiamo non solo un pezzo di storia della nostra città, ma anche una presenza, quella degli Stabilimenti di Polizia, che in questi settant’anni è divenuta parte integrante della nostra comunità, e che con al sua meritoria attività, ha contribuito al benessere economico della città attraverso l’occupazione di molti lavoratori e alla promozione dell’immagine di Senigallia in ambito nazionale. E non lo facciamo con l’inaugurazione di una stele o di un monumento, ma con l’intitolazione di un parco, che è un luogo vivo, di incontro e di fratellanza. Credo che sia davvero un bel segnale, anche per accorciare le distanze tra cittadini e istituzioni».

Dal canto suo Gabrielli ha dichiarato di essere «particolarmente onorato che la città abbia voluto omaggiare la polizia e, nello specifico, gli Stabilimenti di via Sanzio diretti dal 2015 dal dirigente superiore Giuseppe Tranzillo, con un luogo di aggregazione, di incontro. Un omaggio non solo per i 70 anni di presenza a Senigallia, ma anche per ricordare l’impegno dei tanti uomini e donne che sono al servizio della comunità. La polizia, oltre a essere presidio di legalità e strumento di contrasto alla criminalità, deve essere sempre più vicina ai bisogni dei cittadini. Questo luogo è un simbolo che ripercorre la storia di quell’impegno e guarda avanti, è il simbolo della vicinanza della polizia alla collettività e della città alla Polizia».

Dopo la scopertura della targa, il giornalista Luca Pagliari (figlio di un maresciallo degli Stabilimenti) ha passato poi il microfono al tenore David Mazzoni che ha cantato il Nessun Dorma di Puccini e poi, accompagnato dai ragazzi del coro dell’oratorio del Portone, l’Inno d’Italia.

Al termine della cerimonia di intitolazione del parco di via Rovereto agli Stabilimenti della Polizia di Stato, è stata consegnata a Stella Lorusso, vedova del generale Riccardo Stracciari, una targa per celebrare l’impegno del direttore degli Stabilimenti dal 1960 al 1993. Un uomo che ebbe la lungimiranza di guardare avanti a far specializzare il polo senigalliese per funzioni che oggi vengono richieste dalle normative europee in tema di sostenibilità ambientale e recupero dei materiali delle forze di polizia.

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