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Week end con i giochi
senza frontiere “de noantri”

FABRIANO - #gsfmelano2018 è il tag che identifica i Giochi senza frontiere di Melano. Ogni anno in una frazione di Fabriano, quella che vince l'edizione precedente. Oggi e domani sport e goliardia per riempire le campagne con una tradizione che dura dal 1977
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a Melano

E’ una particolarità dei fabrianesi: organizzare ogni anno, ogni estate, dei Giochi senza frontiere in una frazione della città. Gare, corse, atletismi, squadre, magliette bagnate e infangate, capitomboli e divertimento. Tutto succede nei Giochi senza frontiere ogni anno a Fabriano, equest’anno si tengono il 30 e 1 luglio a Melano. Si tratta di una tradizione iniziata nel 1977 da Valleremita, sulla falsa riga del programma televisivo dei Giochi senza Frontiere fra le nazioni andato in onda fra gli anni ’70 e gli anni ’90, portato avanti dalle frazioni fino al 1982. Quest’anno tocca a Melano, frazione vincitrice dell’edizione 2017 che si è tenuta nella frazione di Cancelli, ad ospitare e organizzare i giochi. Le squadre, composte da un minimo di 10 giocatori e un massimo di 16 – e in cui una quota rosa minima è sempre obbligatoria – si sfidano in giochi di squadra di diversa natura. Le prove, infatti, possono essere di agilità, rapidità, di forza, ingegno, intelligenza, o prevedere l’uso di talenti particolari, e si vince in base al punteggio.

In base al numero di squadre partecipanti, la frazione che primeggia in un gioco riceve un punteggio pari al numero di frazioni in gara. Dalla seconda in poi il numero di punti è decrescente, fino ad arrivare ad 1 punto assegnato alla squadra che ha effettuato la performance peggiore. Se una squadra si sente particolarmente forte in un gioco, può decidere di giocare il jolly, al fine di raddoppiare il punteggio che otterrà in quella determinata sfida.

Tra le curiosità dei Giochi c’è un concorso per la migliore fotografia di una frazione anche non partecipante ai Giochi con in palio 2 Cene per due persone all’Agriturismo “La Vita è Bella”.

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