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Pizzicati a controllare le case
da svaligiare sul lungomare
di Marzocca, nomadi allontanati

SENIGALLIA - Nel corso della Notte della Rotonda, la polizia ha controllato un'auto con a bordo 5 persone che perlustrava il lungomare, forse a caccia di bersagli. Una delle passeggere sulla vettura è stata accompagnata in carcere a Pesaro con una figlia di pochi mesi per scontare una condanna a oltre due anni di reclusione
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Foto d’archivio

di Talita Frezzi
Nell’ambito di particolari servizi di controllo del territorio in occasione della Notte della Rotonda e in concomitanza con le numerose manifestazioni organizzate in città, gli agenti del Commissariato di Senigallia
in collaborazione con il Reparto prevenzione crimine di Perugia e la Polstrada, insieme a personale dell’ufficio investigativo in borghese, verso le 2 di notte hanno notato un veicolo di piccola cilindrata procedere lentamente in zona lungomare di Marzocca. L’auto, alla vista dei poliziotti, ha subito accelerato in direzione Montemarciano.
Gli agenti l’hanno raggiunta e fermata per un controllo, dal quale è emerso che a bordo c’erano cinque persone, un uomo, due donne di cui una incinta e due minori. Al controllo i soggetti risultavano tutti di origine rom e con numerosissimi precedenti per reati contro il patrimonio ed in particolare per furti in appartamenti. Le verifiche effettuate hanno fatto emergere che di recente erano stati fermati e allontanati da diversi comuni perché individuati quali responsabili di furti. In relazione alla condotta ed ai precedenti dei soggetti, gli investigatori hanno ritenuto che stessero effettuando una ronda di controllo per individuare gli appartamenti da svaligiare. Condotti al Commissariato di Senigallia per espletare le formalità di rito, dagli accertamenti informatici è emerso inoltre che una delle donne risultava aver fornito negli ultimi 15 anni oltre 30 nomi diversi: si tratta di G.J., 30 anni circa di origine croata, già colpita da un provvedimento di arresto per il reato di furto in abitazione, emesso dalla Corte d’Appello di Bologna. La donna tra l’altro aveva una figlia di pochi anni. Dopo le verifiche e le disposizioni dell’Autorità giudiziaria, la donna è stata condotta insieme alla figlia al carcere pesarese di Villa Fastigi, dove dovrà scontare oltre due anni di reclusione. Gli altri soggetti con cui la donna si accompagnava sono stati dal territorio di Senigallia.

 

 

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