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Avvolto dalle fiamme della stufa
durante la cena tra amici:
denunciati i vicini di casa

OSIMO – Per l'incidente dello scorso 26 giugno che ha ridotto in fin di vita Maurizio Bonsignori, la polizia ha denunciato un 54enne e il figlio di 27 anni. La fiammata partita da una caldaia fatta in casa e alimentata a bioetanolo che avrebbe dovuto tenere lontani gli insetti
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Il commissariato di Osimo

 

Una fiammata dalla stufa per esterni e la cena tra vicini di casa si trasforma nell’orrore. L’incidente dello scorso 26 giugno ha gettato nella disperazione due famiglie. Quella di Maurizio Bonsignori, che da venti giorni lotta tra la vita e la morte, sedato in coma farmacologico, in prognosi riservata nel reparto grandi ustionati dell’ospedale di Cesena, con ustioni del secondo e terzo grado sul 70% del corpo. Ma l’incidente avrà conseguenze giudiziarie anche per i vicini di casa, che ora sono stati denunciati dagli agenti del commissariato di Osimo per il reato di accensioni ed esplosioni pericolose. Padre di 54 anni e figlio di 27 anni dovranno rispondere dell’episodio che ha ferito gravemente l’osimano 65enne Maurizio Bonsignori e mandato all’ospedale Salesi anche la nuora 27enne incinta di 7 mesi, lambita dalle fiamme alle gambe. Erano stati i figli di Bonsignori, Alessandro e Andrea, a raccontare il terribile episodio, fortemente provati per aver assistito alla scena e aver tentato di soccorrere il loro padre avvolto dalle fiamme. La fiammata è partita da una stufa per esterni, costruita artigianalmente e alimentata a bioetanolo, che sarebbe stata utilizzata per tenere lontani gli insetti durante la cena tra amici in una villetta in zona San Gennaro di Osimo. Secondo le testimonianze, sarebbe stato il figlio 27enne dei vicini di casa a ravvivare le fiamme della caldaia, gettando il carburante direttamente dalla latta. Un gesto che ha provocato l’improvvisa e potente fiammata che ha investito i commensali e trasformato Maurizio Bonsignori in una torcia umana. In questi giorni, gli agenti del commissariato di Osimo hanno compiuto un sopralluogo nella villetta dove è avvenuto l’incidente. I poliziotti hanno sequestrato il marchingegno fatto in casa e anche il liquido infiammabile utilizzato per alimentarlo.

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