facebook rss

Villa Borgognoni sede temporanea
per la casa di riposo,
poi tavolo di confronto sul suo futuro

JESI - Il sindaco Massimo Bacci disponibile a parlare dell'utilizzo della struttura, punto di riferimento per Jesi per tante iniziative. Ma l'edificio, per il momento, servirà come sistemazione temporanea degli anziani ospiti dell'attigua casa di riposo
Print Friendly, PDF & Email

Villa Borgognoni a Jesi.

 

«Accolgo volentieri l’invito ad un’attenta riflessione su Villa Borgognoni come è auspicato nella lettera aperta sottoscritta da alcuni cittadini. Ed è una riflessione che voglio fare ad alta voce per far comprendere il ragionamento che abbiamo compiuto e che tiene conto di situazioni contingenti e prospettive future». Così il sindaco Massimo Bacci rispetto alla raccolta di firme lanciata da chi in questi anni ha garantito la parziale apertura della struttura per iniziative sociali e culturali.
«Innanzitutto − aggiunge il Sindaco − vi è da premettere una realtà inconfutabile: Villa Borgognoni da oltre 4 anni non è più un ostello perché non vi sono operatori economici che riescono a intravedere un equilibrio di bilancio in una attività ricettiva a basso costo come appunto un ostello dovrebbe essere. Vi è dunque da aprire un
ragionamento più ampio per capire come una attività economica possa sostenersi con la gestione di Villa Borgognoni, estendendo l’offerta anche alle attività sociali, culturali o formative che, come è stato dimostrato, vi si possono organizzare con positivi riscontri. Su questo siamo stati e siamo tutt’oggi aperti al confronto con associazioni, cittadini e chiunque abbia interesse ad una piena valorizzazione della Villa. Chiariti questi aspetti, vi è un’emergenza temporanea da affrontare: l’attigua casa di riposo ha assoluta e improcrastinabile necessità di lavori di ristrutturazione ed adeguamento. Tali lavori impongono di liberare alcune stanze di anziani ospiti che troveranno sistemazione negli spazi oggi adibiti ad uffici, con conseguente spostamento del personale amministrativo e dei servizi sociali in altra sede. L’unica sede pubblica attualmente disponibile vicina alla casa di riposo, di immediato utilizzo e in grado di permettere sia al personale sia ai familiari degli utenti collegamenti rapidi, è Villa Borgognoni. Che non viene pertanto assegnata definitivamente all’Asp, ma  semplicemente data in utilizzo per un limitato periodo di tempo tale da assicurare il completamento dei lavori alla casa di riposo. Al riguardo si sottolinea che questi lavori rappresentano, sotto il profilo sociale, un investimento di proporzioni enormi, tenuto conto che, ad intervento ultimato, la casa di riposo passerà dagli attuali 110 posti letto a ben 150, di cui 20 in residenza sanitaria assistenziale, offrendo una risposta importantissima a fronte di una lista di attesa che oggi si attesta mediamente sulle 90 unità.
È per queste ragioni rispondenti alle esigenze di una delle fasce sociali più fragili della popolazione che abbiamo adottato questa scelta temporanea. Nel frattempo – conclude Bacci – apriamo volentieri un tavolo di discussione ampio e partecipato e individuiamo la migliore destinazione futura possibile a Villa Borgognoni, un patrimonio della comunità tutta che, una volta che il personale dell’Asp tornerà al proprio posto, deve certamente qualificarsi o come un punto di riferimento turistico e ricettivo o in alternativa come struttura a valenza sociale, collettiva o formativa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X