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La magia dello Sferisterio,
Elio diventa Rossini:
«L’opera è una figata pazzesca»

MACERATA - Nel giorno del suo compleanno l'artista ha presentato Cantiere Opera che lo vedrà nei panni del compositore pesarese al fianco di Francesco Micheli. manifestazione d'affetto per l'ex direttore artistico: «Sembra di essere a un pranzo di famiglia». Sullo spettacolo: «Dentro ci siete voi maceratesi, comprese le parolacce di Mirella della storica trattoria»
lunedì 30 Luglio 2018 - Ore 13:06
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La presentazione di questa mattina con il sindaco Carancini, Elio, e Francesco Micheli

di Alessandra Pierini
(Foto Fabio Falcioni)

Elio nei panni del genio Gioacchino Rossini, Francesco Micheli suo “gemello diverso” e per condire il tutto le parolacce di Mirella, storica titolare dell’omonima trattoria ormai chiusa: è questa la ricetta di “Cantiere Opera” che andrà in scena domani, martedì 31 luglio, alle 21, allo Sferisterio. 

Le tre cantanti intonano “Tanti auguri a te” per Elio

In tanti hanno preso parte alla presentazione di questa mattina, molti hanno voluto esserci per salutare Francesco Micheli, ex direttore artistico del Macerata Opera Festival tornato in città dopo un anno: «Sembra di essere al pranzo di famiglia, come a Natale quando si mangiano la gallina e la cicoria». Atmosfera subito assaporata anche da Elio quando ha annunciato che oggi è il suo compleanno. In un batter d’occhio tre cantanti in prima fila Eleonora Cilli, Adriana Di Paola e Marinagela Marini si sono alzate in piedi e hanno intonata un “Tanti auguri a te” naturalmente in versione lirica. A loro si sono uniti tutti gli altri-
Un idillio che annuncia uno spettacolo scoppiettante. Il format ideato da Micheli e Elio è una sorta di piccola enciclopedia del teatro musicale e parte dal concetto che l’opera lirica è la forma di comunicazione più diffusa al mondo da due secoli. I dialoghi e le risate di Elio e Micheli non vogliono dare risposte né ripercorrere biograficamente la storia del compositore: semplicemente ricreare una divertente ma affidabile biografia in musica.

Elio

Elio, diplomato in flauto,  ha spiegato la sua passione per l’opera: «Da tempo immemorabile mi annoia ogni cosa che passa in radio, mi sono accorto che una cosa più interessante ce l’avevo sotto gli occhi da anni e l’avevo disdegnata. Mi sembrava che l’opera non avesse un repertorio per uno come me e invece mi sono accorto che bastava ascoltare 5 note per rimanere colpito – poi l’ironia – Nel 1998 mi hanno invitato al Rof e ho visto che le cantanti liriche sono giovani e bellissime e lì il mio interesse per l’opera è decollato. Mi sono fatto paladino, anche se nessuno me lo ha chiesto, della sua diffusione». Sullo spettacolo: «E’ un esperimento in cui andiamo in scena come due Kamikaze per dimostrare che l’opera è una figata pazzesca». E per finire la critica alla musica moderna: «Rossini ha scritto il Barbiere di Siviglia a 24 anni, molti cantano Rossini senza sapere di che si tratta. Gli obiettivi di Rossini sono gli stessi di Fedez e Lady Gaga, farsi ascoltare poi però il risultato non è lo stesso».

Elio e Francesco Micheli

Con questo spettacolo per Francesco Micheli si chiude un cerchio: «E’ emozionante trovare tanto affetto. Nel 2012 il sindaco Carancini, contro tutto e contro tutti, ha voluto uno sconosciuto per portare il cambiamento basato sull’idea che l’opera deve essere per tutti. Allora abbiamo iniziato a evangelizzare il territorio. Idea di base dello spettacolo di domani. Un “Incontra l’opera” in forma lussuosa, con artisti straordinari. Ci saranno musica, teatro, passione, ricerca, sperimentazione e dialogo».
Il sindaco Carancini ha chiesto per Micheli un applauso “sulla fiducia”: «Non vedere Francesco nel lavoro quotidiano è strano. Siamo persone che si sono volute tantissimo bene  e ora continuano a scambiare contributi da amici veri. Siamo certi di ritrovare domani sera spettacoli ed emozioni vissuti con lui».

E nella “famiglia” dello Sferisterio sono entrati da quest’anno la direttrice Barbara Minghetti («Collaboro con Francesco da più di 20 anni, abbiamo condiviso molto ed ero spaventata di venire qui dopo di lui e un lavoro già avviato. So che domani sera parlerà di Rossini come sa fare, cioè in maniera curata e approfondita») e il direttore musicale Francesco Lanzillotta che dirigerà lo spettacolo, senza podio («Dobbiamo far capire che l’opera è vita vissuta»).
A mettere il punto il direttore generale Luciano Messi: «Qualche anno fa non lo avevo capito, facevo il mio e non me ne ero accorto ma ora posso senz’altro dire che non c’è gioco di squadra più bello dell’opera lirica».

Mirella dell’omonima trattoria

Barbara Minghetti

 Francesco Lanzillotta

Luciano Messi

Irene Manzi

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