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Omicidio di Pamela,
videomessaggio dello zio a Mattarella:
«Perché mai una parola di condanna?»

MACERATA - L'avvocato Marco Valerio Verni, a sei mesi dall'uccisione della 18enne, si rivolge al presidente della Repubblica
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Lo zio di Pamela nel videomessaggio

 

Omicidio di Pamela, a sei mesi dalla sua uccisione (era il 30 gennaio scorso) lo zio Marco Valerio Verni ha pubblicato un videomessaggio sulla sua pagina Facebook. In particolare l’avvocato Verni si rivolge al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere come mai in tutto questo tempo non ci sia mai stata da parte sua una condanna a quanto accaduto e perché nessuna carica dello Stato sia stata presente al funerale della 18enne. Lo zio di Pamela cita anche l’episodio dell’omicidio di Emmanuel Chidi Namdi Emmanuel, ucciso a Fermo e al cui funerale lo Stato fu presente. «A sei mesi dalla barbara uccisione di Pamela vorrei chiederle, presidente Mattarella, perché mai nessuna parola di condanna quando a compiere gravi reati sono immigrati a danno di italiani? Quanto accaduto a Pamela non è forse barbarie?» si domanda lo zio di Pamela. Intanto oggi è il giorno del secondo interrogatorio di Innocent Oseghale, ritenuto dalla procura di Macerata l’autore dell’omicidio.

Pamela Mastropietro

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