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Baby vandali in azione a Jesi,
protesta di residenti e commercianti

JESI - La banda è formata da una quindicina di ragazzini che sta seminando il panico in città. Partite le denunce da parte dei negozianti di corso Matteotti
venerdì 3 Agosto 2018 - Ore 14:46
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L’ex laboratorio analisi dell’ospedale civile di Jesi dove si riunisce la baby gang.

 

Una baby gang, un branco che se la prende con donne, anziani e ciclisti sta imperversando nella zona degradata di corso Matteotti dove un tempo c’era il laboratorio analisi dell’ex ospedale civile. Si tratta di una quindicina di minorenni, maschi e femmine, che trascorrono le loro serate urlando, bestemmiando e inveendo contro i passanti con insulti e sputi. Da una settimana e più i residenti della zona, comunque centralissima, sono messi a dura prova. Così come i commercianti, dai quali si alza un coro di protesta. Questi ragazzini terribili ultimamente si sono divertiti a lanciare delle sedie di plastica dentro una gelateria solitamente frequentata da famiglie con bambini. Una mamma, che si trovava con il figlio piccolo proprio in quel momento, è scappata via temendo gravi conseguenze per lei e il suo bambino. La sopportazione è al limite.
Questi comportamenti borderline, uniti ad atti vandalici, vengono messi in atto dal tardo pomeriggio fino a notte. E se qualcuno minaccia di avvisare i carabinieri, scappano via in direzione dell’ex ospedale o verso il parcheggio di via Veneto.

Il passaggio pedonale verso via Veneto.

Ragazzate, ma che stanno assumendo connotati pericolosi, al punto che residenti e commercianti hanno avvisato le forze dell’ordine e denunciato pubblicamente quanto sta accadendo.
Già lo scorso anno, proprio a gennaio, i carabinieri di Jesi avevano bloccato e denunciato tre ragazzini responsabili di un furto in un negozio, prova del fuoco per dimostrare di essere all’altezza di far parte della baby gang dell’ex laboratorio analisi: sempre lo stesso posto, ormai ridotto a luogo di degrado, finché non sarà attuato l’abbattimento del vecchio ospedale civile e la riqualificazione di quest’area centralissima.
Il fenomeno, che stava creando allarme in città, è stato debellato.

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