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Schianto in scooter sulla Statale,
Federico non ce l’ha fatta:
è morto dopo due giorni di coma

DRAMMA - Il cuore del 23enne di Porto Sant'Elpidio ha cessato di battere all'ospedale Torrette: le macchine che lo tenevano in vita sono state staccate definitivamente alle 16,10. A seguire l'intervento di espianto degli organi. Il giovane lavorava al ristorante Passione Carnale a Civitanova, sabato notte l'incidente mentre stava tornando a casa
martedì 7 agosto 2018 - Ore 18:27
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Federico Salvucci

 

Federico Salvucci non ce l’ha fatta. Troppo gravi le conseguenze del tremendo incidente di sabato notte a Civitanova, sulla Statale 16, all’imbocco della superstrada. Un momento fatale, una precedenza mancata, l’auto che svolta per imboccare la superstrada, Salvucci a bordo di uno scooter che trova un muro di lamiera di fronte e finisce rovinosamente a terra. Una vita spezzata a 23 anni. Le sue condizioni da subito sono apparse disperate. Ha perso coscienza, riportando un grave trauma cranico oltre ad una seria lesione ad un braccio. Trasferito all’ospedale regionale di Torrette, ha lottato 48 ore  tra la vita e la morte, ma i medici, da subito, avevano lasciato poche speranze. Stamattina l’ultimo esame, che non ha rilevato segni di attività cerebrale.

E’ stato quindi deciso di staccare le macchine che lo tenevano in vita, procedura che è terminata oggi alle 16,10. A seguire l’intervento di espianto degli organi. Il giovane ristoratore di Porto Sant’Elpidio, uno dei responsabili del ristorante Passione Carnale, sul lungomare nord di Civitanova, tornava a casa da lavoro intorno alle 2,30 del mattino quando sulla sua strada, mentre viaggiava in direzione sud, ha trovato una Opel Astra proveniente dal senso opposto, con a bordo due ragazzi pakistani residenti a Monte San Giusto.

Salvucci avrebbe compiuto 24 anni a dicembre, lascia i genitori ed un fratello. Lo conoscevano in tantissimi a Porto Sant’Elpidio. Un ragazzo brillante, solare, il sorriso stampato sul volto, energia da vendere, gli inconfondibili baffi. Diplomato all’istituto alberghiero di Porto Sant’Elpidio, dopo la maturità aveva lavorato tra bar e ristoranti. In molti lo ricordano impiegato alla Forneria Totò a Sant’Elpidio a Mare, poi l’avvio di una nuova attività con l’apertura del ristorante Passione Carnale a Civitanova. Un lavoro soddisfacente, che ha svolto fino a pochi istanti prima della tragedia. Chiuso il locale, ha salutato i colleghi per riavviarsi verso casa, abitava al quartiere Fonte di Mare. Ad un paio di chilometri da casa la tragedia. Vista la dinamica del tragico scontro, il fascicolo aperto per lesioni dalla procura  di Macerata a carico del conducente della Opel con cui si è scontrato, si trasformerà con ogni probabilità nell’accusa di omicidio stradale.

 

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