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Migranti bloccati sulla Diciotti,
sciopero della fame di Bernabucci:
«Smetterò se rispettati diritti umani»

PROTESTA - Primo giorno senza cibo per il presidente del Gus di Macerata in segno di protesta per il caso della nave ferma davanti al porto di Catania. Ha anche pubblicato su Facebook la foto di un tagliando della bilancia della farmacia per testimoniare l'inizio del digiuno
sabato 25 Agosto 2018 - Ore 17:28
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Paolo Bernabucci

 

«Aderisco allo sciopero della fame che hanno iniziato i cittadini eritrei, somali, siriani e quelli di altri Paesi, a bordo della Diciotti. Il mio digiuno terminerà quando, anche per questi disperati, il diritto internazionale e i diritti umani saranno osservati, applicati e rispettati dalle istituzioni. Di questo Paese e della comunità internazionale». Così il presidente del Gus di Macerata, Paolo Bernabucci, ha annunciato ieri l’inizio dello sciopero della fame per la situazione della nave Diciotti, in stallo da cinque giorni davanti al porto di Catania in attesa dell’ok allo sbarco per 150 persone. Bernabucci oggi ha anche pubblicato su Facebook la foto di un tagliando della bilancia della farmacia per testimoniare l’inizio dello sciopero della fame, accompagnato dalla frase: «Primo giorno senza cibo».

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