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Tagliavano un bosco nel Parco dei Sibillini:
area sequestrata e denunce

AMBIENTE - I carabinieri forestali di Visso monitorano i lavori che sono in corso per rimuovere piante cadute o danneggiate dalle valanghe
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Scoperti a tagliare gli alberi di un bosco nel parco nazionale dei Sibillini, sequestrata un’area di 3mila metri quadrati e denunciati gli autori. E’ una delle operazioni svolte dai carabinieri forestali in servizio a Visso all’interno del parco dove stanno monitorando i lavori che riguardano la rimozione e il taglio di alberi abbattuti dalle valanghe nella zona della Valle dell’Infernaccio. Lavori che sono in corso all’interno del parco in cinque aree, nel complesso di 2,5 ettari. In queste aree a causa della enorme forza distruttrice delle valanghe gli alberi sono stati spezzati o abbattuti (nel 2016 e lo scorso anno) e a volte trasportati a fondovalle. I lavori sono iniziati a luglio di quest’anno e sono stati più volte oggetto di controllo dei carabinieri forestali. Il 19 luglio i carabinieri hanno bloccato un’attività di taglio a raso di un bosco di alto fusto sequestrando un’area di circa 3mila metri quadrati. I responsabili sono stati denunciati. Si tratta dell’episodio più grave che è stato scoperto dai militari. I controlli sono proseguiti anche ad agosto e proseguono in questi giorni. Ieri i militari hanno svolto accertamenti insieme all’ispettorato provinciale del Lavoro di Ascoli e all’Asur di Fermo, sulla sicurezza dei lavoratori.

Italia Nostra e Legambiente: «Alberi in pericolo all’Infernaccio»

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