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Faida per il controllo dello spaccio:
agguato a colpi di pistola,
due arresti per tentato omicidio

PORTO RECANATI - I carabinieri hanno chiuso il cerchio dopo l'inquietante episodio di sabato pomeriggio all'Hotel House, con un proiettile trovato sulle scale del settimo piano. Un pakistano di 28 anni e un altro di 31 sono stati fermati in quanto indiziati di delitto. Applausi per i militari all'uscita dal palazzone
martedì 11 settembre 2018 - Ore 11:00
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Il materiale sequestrato

 

Una faida per il controllo dello spaccio.  La pistola si inceppa, il proiettile resta a terra e l’agguato sfuma. Con due persone in fuga braccate dai carabinieri e una terza che resta nascosta. Sullo sfondo l’Hotel House, il palazzone multietnico di Porto Recanati. I militari della stazione e i colleghi della Compagnia di Civitanova, diretti dal maggiore Enzo Marinelli, hanno sottoposto a fermo in quanto indiziati di delitto due pakistani di 28 e 31 anni. I reati contestati: tentato omicidio, rissa, lesioni, porto d’armi da fuoco e da taglio. Secondo gli inquirenti sarebbero loro i protagonisti di quanto successo nel palazzone sabato pomeriggio. Erano circa le 15 quando alcuni residenti avevano dato l’allarme per una lite fra tre persone, segnalando un uomo armato di pistola. All’arrivo dei carabinieri però, era stato trovato solo un proiettile lungo il corridoio del settimo piano. Dei tre neanche l’ombra. Da lì sono scattate le indagini.

Foto d’archivio

Il proiettile è stato sequestrato, è un calibro 22, e i primi elementi raccolti hanno subito collegato l’episodio ad una rissa tra stranieri avvenuto nel cortile dell’Hotel House il 21 agosto, in cui due persone rimasero gravemente ferite. Nel frattempo i carabinieri hanno continuato a raccogliere testimonianze, tra cui quella di un condomino che ha raccontato di aver visto entrare in casa sua un uomo con la pistola proprio sabato pomeriggio, stava fuggendo. Così i carabinieri hanno continuato con perquisizioni e rastrellamenti anche nella zona della pineta, tra casolari abbandonati e rifugi di fortuna. Ieri sera la svolta. I due aggressori sono tornati all’Hotel House, probabilmente per finire il “lavoro” e portare a termine l’agguato. Ma ad attenderli hanno trovato una squadra di carabinieri. Il blitz è scattato in un appartamento del secondo piano dove sono stati sequestrati alcuni coltelli, dei computer e delle macchine fotografiche che si ritiene possano essere provento dell’attività di spaccio di stupefacenti, motivo della faida. La pistola da cui è stato espulso il proiettile calibro 22 però non è stata trovata. I due sono stati arrestati e su disposizione del pm di turno Rosanna Buccini e del procuratore Giovanni Giorgio sono stati trasferiti nel carcere di Ancona. Uno dei due, il 28enne, ha le impronte digitali abrase. Secondo gli inquirenti sabato pomeriggio i due erano andati all’Hotel House per dare la caccia ad un afgano di 34 anni, una delle persone rimaste gravemente ferite nella rissa del 21 agosto. Un regolamento di conti in piena regola per il controllo della piazza di spaccio. Una volta individuato sulle scale del settimo piano, uno dei due pakistani ha tirato fuori una pistola e ha provato a sparare. Ma l’arma si è inceppata. Provando a ricaricarla ha espulso un primo proiettile, quello che poi è stato trovato a terra. Nel frattempo l’arrivo di alcuni residenti e dei carabinieri aveva costretto gli aggressori alla fuga e permesso alla vittima di trovare un nascondiglio sicuro. Ieri sera all’uscita dall’Hotel House dei due arrestati una settantina di persone ha applaudito i carabinieri. “Bravi” hanno urlato in molti.

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