facebook rss

Attivo il servizio di vigilanza
all’ospedale Carlo Urbani

JESI - È operativo dal 1° settembre 2018 ed interessa in particolare il pronto soccorso
Print Friendly, PDF & Email

 

Dal 1° settembre 2018 è operativo il servizio di vigilanza al “Carlo Urbani”. A dare la notizia il coordinatore del Tribunale per i diritti del malato Pasquale Liguori.
“Finalmente un  po’ di attenzione da parte della Direzione Asur alla sicurezza – commenta – sin da quando il nuovo ospedale è stato inaugurato avevamo manifestato la necessità di avere un servizio di vigilanza che potesse
garantire la sorveglianza dei 17 accessi del Carlo Urbani. Con l’avvio del servizio, i pazienti ma anche gli operatori, si potranno sentire più sicuri e protetti durante le ore più a rischio, quelle notturne. Il servizio oggetto dell’appalto prevede infatti ispezioni notturne/perlustrazioni/chiusura, tutte le notti dalle ore 22 alle 6 del mattino, di tutti gli accessi del Carlo Urbani, oltre che una ispezione interna dalle 23 alle 5 del mattino, procedendo poi alle 5,30 alla apertura degli stessi”.
Servizio analogo, spiega ancora Liguori, c’è anche per gli accessi del Vecchio Murri. La determina della Direzione prevede anche un altro servizio importante: una vigilanza notturna/piantonamento, tutte le notti dell’anno, dalle ore 22 alle 6 del mattino, degli accessi del Pronto Soccorso dove pazienti e operatori sono stati esposti, in più occasioni, a episodi di violenza. “Ma l’appalto in questione – conclude il coordinatore del Tdm – prevede anche una reperibilità della vigilanza in caso di segnalazione da parte della portineria dell’ospedale per allarme incendio o di eventuale manovra di sblocco dell’ascensore dedicato alla sala parto, dove già in qualche occasione si è verificato un blocco dell’impianto con persone all’interno. Ora ci aspettiamo dalla Direzione che si mettano in funzione le telecamere già esistenti e se ne installino altre ai vari accessi, in modo tale che esse possano riportare la visione degli accessi stessi in un monitor che dovrà essere installato presso la portineria dell’ospedale”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X