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Cocaina e hashish ai ragazzi,
arrestati altri due spacciatori
sorpresi sotto al Ponte di Cecco
Prosegue il giro di vite

ASCOLI - Uno ha 50 anni ed è originario della provincia di Taranto ma vive da tempo in città ed è ben conosciuto dalle forze dell'ordine, alla pari del 30enne ascolano. In casa, droga, sostanze da taglio, bilancino di precisione e 10.000 euro in banconote di piccolo taglio che non possono trovarsi nelle tasche di chi ufficialmente non fa nulla dalla mattina alla sera. Sono stati entrambi posti ai domiciliari
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La sede del comando provinciale dei Carabinieri: la caserma “Piermanni” di Ascoli (Foto Vagnoni)

di Andrea Ferretti

I Carabinieri della Compagnia e della Stazione di Ascoli hanno arrestato due spacciatori che avevano appena venduto dosi di cocaina. Il blitz dei militari dell’Arma è scattato nel momento in cui stava avvenendo il passaggio delle droga proprio sotto al Ponte di Cecco, a Porta Maggiore. I militari dell’Arma intervenuti hanno bloccato tutti.

Gli assuntori di droga hanno confermato subito di aver acquistato la droga dal 50enne B.R. e dall’ascolano D.C. di 30 anni che sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, e poi posti ai domiciliari su disposizione del magistrato. I due sono ben noti alle forze dell’ordine per reati specifici. Il 50enne è originario di Grottaglie, località puglise della provincia di Taranto. Il 30enne, invece, è ascolano.

La perquisizione nelle loro abitazioni è scattata ovviamente nello stesso momento. Alla fine sono stati rinvenuti 30 grammi di marijuana e della creatina che veniva usata per tagliare le dosi, ma anche un bilancino elettronico di precisione e, soprattutto, 10.000 euro in contanti (tutte banconote di piccolo taglio) che non posso trovarsi nelle tasche di chi risulta nullafacente.

Prosegue il giro di vite delle forze dell’ordine, in questo caso i Carabinieri, sul fronte dell’ordine e sicurezza pubblica e quindi anche su quello dello spaccio di droga. Anche in quest’ultimo caso, il blitz è stato preceduto da diverse lamentele e segnalazioni da parte dei residenti, stufi di ciò che avveniva da tempo davanti alle loro abitazioni, sotto i loro occhi.

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