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«Su Pianesi processo fuori dalle aule,
denunciamo alla procura de L’Aquila»

INDAGINE SUL MACROBIOTICO – Gli avvocati del guru annunciano azioni legali dopo le notizie apparse sulle nuove accuse rivolte al padre della macrobiotica. «Siamo in grado di dimostrare l’insussistenza delle incolpazioni sulle attività del nostro assistito. Dell’inchiesta sull’omicidio della moglie abbiamo appreso dalla stampa, sono congetture. Non ci è stato comunicato niente. Violato il segreto d’ufficio»
mercoledì 26 Settembre 2018 - Ore 22:09
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Indagine sul macrobiotico, i legali di Pianesi: «prove insussistenti. Accusa di omicidio? Frutto di voci e congetture. Denunciamo alla procura de L’Aquila per violazione del segreto istruttorio». Così gli avvocati Gaetano Insolera e Andrea Soliani che assistono Mario Pianesi, il guru della macrobiotica. I legali vanno all’attacco: «Questa difesa, sollecitata ad interloquire, ha risposto affermando che, di fronte ad un caso esemplare di processo fatto fuori dalle aule di giustizia, avrebbe portato le prove volte a dimostrare la natura fantasiosa delle accuse solo davanti ad un giudice. Il tempo ha consentito di svolgere questa attività – dicono i legali –, che è già in grado di dimostrare l’insussistenza delle incolpazioni concernenti l’attività di Mario Pianesi e di quelle riconducibili all’associazione “Un punto macrobiotico” nonché alle attività commerciale che a questa liberamente si ispirano».

Un cado di malnutrizione che è stato denunciato

Sull’accusa di omicidio volontario della prima moglie Gabriella Monti, i legali dicono che hanno appreso dalla stampa «l’esistenza ed i contenuti di una indagine a carico di Mario Pianesi niente di meno che per il delitto di omicidio aggravato ai danni della moglie deceduta nel 2001 – costituisce un’accusa infamante e gravissima già nella descrizione dei fatti e appare palesemente frutto di voci e congetture. Contrariamente a quanto riportato, la Procura di Ancona ha avanzato al giudice per le indagini preliminari esclusivamente una richiesta di perizia medico-legale, senza specificare su cosa essa dovrebbe svolgersi – dicono i legali –. La difesa ha avanzato deduzioni volte a dimostrare l’inammissibilità e l’infondatezza della richiesta. Tali deduzioni sono supportate da una autorevole consulenza tecnica medico-legale. Per quello che consta ai difensori il fascicolo è ancora presso la Procura, non essendo stato trasmesso al giudice per le indagini preliminari, che deve decidere. Quanto riportato dagli organi di informazione rivela una conoscenza degli atti di indagine non a disposizione dei difensori». I legali continuano dicendo che «il signor Pianesi e i suoi familiari hanno preso la decisione di inoltrare immediatamente una denuncia alla Procura dell’Aquila per i reati di rivelazione di segreti d’ufficio e pubblicazione arbitraria di atti in un procedimento penale. Quanto all’accusa formulata in entrambi i procedimenti in corso, dimostrata l’infondatezza delle accuse, Mario Pianesi procederà a denunciare ogni altro reato commesso a suo danno».

(Redazione Cm)

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