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Scogliere e ripascimento,
fondi europei e Rfi per la costa di Montemarciano

MONTEMARCIANO - Erosione della costa, il presidente della Regione Luca Ceriscioli per condividere il percorso di progettazione con amministratori e operatori: 12 milioni di euro per rilanciare territorio e turismo balneare
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Il presidente Ceriscioli a Montemarciano con gli operatori balneari.

di Talita Frezzi 

Un importante finanziamento di 12 milioni di euro in arrivo per il Comune di Montemarciano da destinare alla salvaguardia del litorale di Marina contro il fenomeno dell’erosione che negli ultimi 10 anni ha portato via venti metri alla costa, arrivando anche alle fondamenta delle abitazioni. Non è voluto mancare il presidente della Regione Luca Ceriscioli, che alla presenza del sindaco Liana Serrani e degli operatori, ha illustrato l’iter di questo progetto che dovrà essere assolutamente condiviso.
«Vogliamo fare insieme a voi il progetto e il lavoro. Nessuna decisione calata dall’alto ma condivisa – premette il presidente – l’erosione va ad intaccare strutture e servizi, strade, attività economiche che sono sulla spiaggia. Noi della costa vogliamo fare un grande valore per la nostra regione, poiché le spiagge muovono un pezzo di economia importante che riguarda tante attività e la vita complessiva della comunità. Non solo: nel momento in cui raccontiamo le Marche raccontiamo una regione straordinaria ricca di borghi, montagne e mare, quest’ultimo grande attrattore ma senza la spiaggia diventa un importante asse di cui difficilmente si può usufruire». La presentazione del progetto si è svolta presso il ristorante Alberto Berardi, proprio sul mare. Nessun posto poteva essere più adatto. Berardi, come altri operatori balneari, ha investito molto per la sua attività, costretto a ogni mareggiata a fare i conti spesso salatissimi della forza del mare. Il finanziamento di 12 milioni di euro – 8 di fondi Fsc (fondo sviluppo e coesione) e 4 delle Ferrovie – permette di difendere la costa cronicamente esposta all’erosione con un intervento strutturale, un progetto che prevede scogliere e ripascimento protetto da scogliere. E di rilanciare economicamente il territorio. Colta poi l’opportunità dei fondi messi a disposizione da RFI (Rete Ferroviaria Italiana).
«Ferrovie dello Stato, la rete infrastrutturale che si occupa di infrastrutture – spiega ancora il presidente Ceriscioli – ha dato disponibilità alle Marche rispetto a tutti i tratti di ferrovie che sono interessati da fenomeni erosivi marini a compartecipare all’investimento, questo significa moltiplicare le risorse che si hanno a disposizione. Quindi abbiamo dato più spazio agli interventi che interessavano anche la ferrovia. Rfi ha con la Regione un rapporto positivo, stanno facendo investimenti, è una realtà preziosa. Terzo, e non meno importante aspetto, la scelta della Regione sui fondi di coesione e sviluppo: alla Regione Marche sono stati assegnati 160 milioni complessivi, tra le linee di intervento abbiamo scelto le strade e la difesa della costa quale tema significativo. Abbiamo deciso di prendere 8 milioni di euro del nostro fondo di coesione e sviluppo e destinarli a questo intervento a cui si aggiungono i 4 milioni di euro delle ferrovie, per un intervento complessivo di 12 milioni di euro – conclude Ceriscioli – ringrazio gli operatori che sono la memoria storica del territorio, conoscono la sequenza degli interventi, quelli che hanno portato risultati e le scelte fatte. La condivisone è importante per raggiungere un punto di approdo e fare una scelta determinata che permetta di uscire dalla sperimentazione e fare le cose che servono. L’impegno che ho preso è che il percorso di progettazione sia partecipato, vogliamo progettare questo intervento insieme alle autorità del territorio, agli operatori, l’amministrazione comunale. Tutti insieme per mettere in piedi un progetto che assommi la storia di tutti per renderlo più efficace possibile, nella massima cura del percorso».
Entusiasta il sindaco Liana Serrani. «Oggi è una giornata importante – dice – il Governatore ha colto le istanze degli operatori per programmare un intervento condiviso vista la conoscenza del problema dell’erosione da parte di chi storicamente lavora sul litorale. Progettare insieme per una soluzione condivisa e strutturale che dia una risposta definitiva al territorio è il modo più razionale da portare avanti con energia nel tempo, e che ha soddisfatto tutte le parti interessate. I 12 milioni di euro saranno spesi sicuramente bene». «Noi operatori dobbiamo fare i conti con l’erosione che in 10 anni ha sottratto 20 metri alla costa – sottolinea Giacomo Cicconi Massi per Oasi Confartigianato rappresentante degli operatori balneari – la forza del mare ha inciso in maniera pesante. Le scogliere sono quindi una necessità reale e urgente». Invita alla condivisione del progetto come beneficio per tutta la comunità anche il presidente degli Operatori di Montemarciano Alberto Berardi: «questo investimento è una grande opportunità che ci stiamo giocando ma anche un nuovo impegno per tutti, operatori, amministratori locali e istituzioni regionali a collaborare per salvaguardare il nostro litorale. In cinque anni che ci siamo associati abbiamo raggiunto grandi obbiettivi, ora siamo chiamati a collaborare per un beneficio collettivo».
Fa eco alla Serrani anche il vice sindaco Andrea Tittarelli, che sottolinea come ora finalmente «l’amministrazione comunale si può prendere l’impegno nel bilancio per la difesa della costa e per una riqualificazione fatta assieme agli operatori. Anche il Comune inizierà progetti di riqualificazione del lungomare come marciapiedi e strutture, non saranno soldi buttati in acqua».
Una bella opportunità come sottolineato anche dagli altri operatori presenti, nonché dal presidente della Società Italiana Salvamento Massimo Albanesi e dai rappresentanti degli Amici del Mare (Gilberto Roventi) e dell’Associazione la Batana (Doretto Carletti), questi ultimi impegnati in importanti iniziative di promozione del mare, di attività di salvataggio con unità cinofile, rilascio brevetti per bagnini e guardiacoste, di una cultura marinara tradizionale memoria ormai rimasta solo di alcuni che viene celebrata però ogni anno a metà luglio proprio alla Batana, sul lungomare di Marina, con una festa del mare e delle tradizioni marinare. «Lavoriamo con le scuole del territorio per far conoscere ai bambini le origini marinare di questa comunità – dice Gilberto Roventi – mostriamo ai bambini i modellini in legno delle imbarcazioni tradizionali, delle barche da pesca e a vela, raccontiamo loro di quando noi eravamo ragazzi e tiravamo le nazze… ed era una festa perché quei soldi erano lo stipendio di una famiglia. E parliamo loro di quando il mare regalava pesce e sogni. Questa opportunità offerta dalla Regione sarà sicuramente un vantaggio e una prospettiva importante per tutti, per salvare questo nostro mare cui siamo legati e che ancora ci da molto».

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