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Spaccio di eroina:
arrestato il 27enne ferito da Traini

MACERATA - Gideon Azeke era già finito in manette il 17 settembre per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Le indagini della Squadra mobile hanno poi permesso di accertare che il giovane vendeva droga da almeno un anno: un'ottantina le cessioni contestate. E' stato prelevato al parco di Fontescodella e trasferito a Montacuto
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Al centro: Maria Raffaella Abbate, dirigente della Squadra Mobile che oggi pomeriggio ha illustrato l’operazione

 

Almeno 80 cessioni di eroina nel giro di un anno, a 35/40 euro a pezzo. Un’attività di spaccio che è continuata senza soluzione di continuità da ottobre 2017 a oggi, quando gli agenti sono andati a prenderlo al parco di Fontescodella. Stamattina è stato arrestato per la seconda volta nel giro di un mese Gideon Azeke, nigeriano di 27 anni, uno dei sei feriti dalla pistola di Luca Traini. Le indagini condotte dalla Squadra mobile diretta da Maria Raffaella Abbate e coordinate dal procuratore Giovanni Giorgio e dal sostituto Rosanna Buccini hanno infatti portato a un ordine di carcerazione emesso dal gip Giovanni Manzoni. E il 27enne ora è in carcere a Montacuto con l’accusa di spaccio. Tutto era iniziato il 17 settembre, durante un servizio antidroga della polizia intorno alle scuole. Azeke era stato fermato nella zona del Convitto e perquisito. Ma durante il controllo aveva reagito aggredendo i poliziotti con calci e pugni, prima però era riuscito ad ingoiare un involucro che teneva nel portafoglio contenente droga. Da qui l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Il 27enne aveva poi patteggiato un anno e 10 mesi, assistito dall’avvocato Jacopo Allegri, e aveva raccontato al giudice che la droga che aveva con sé quel giorno era per uso personale e che non era uno spacciatore. Anzi, viveva di elemosina e dormiva a Fontescodella. Per lui era stato disposto l’obbligo di firma e così era tornato in libertà.

La sparatoria in corso Cairoli

Le indagini della Mobile sono però continuate. Gli agenti hanno passato al setaccio il telefono del 27enne, ricostruito i suoi contatti e sentito diversi testimoni e acquirenti. Così sono riusciti a ricostruire quella che era una vera e propria attività di spaccio iniziata almeno nell’ottobre del 2017 e portata avanti anche dopo l’arresto e la scarcerazione, in pratica mentre aveva l’obbligo di firma. Le 80 cessioni di eroina da poco meno di un grammo ognuna in un anno si riferiscono solo a un acquirente e, secondo gli inquirenti, sono tutte avvenute a Macerata. Ma il giro ovviamente potrebbe essere molto più esteso. Da qui l’ordinanza di custodia cautelare eseguita stamattina che ha portato il 27enne in carcere.

(redazione CM)

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