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Viaggio notturno in auto con coltello,
torcia e tronchese: 39enne nei guai

SENIGALLIA - L'uomo, controllato dai carabinieri alle 2.50 di stanotte non ha saputo giustificare il possesso di quegli attrezzi ed è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere. Era in compagnia anche di un albanese di 43 anni sprovvisto del permesso di soggiorno e gravato da espulsione
venerdì 2 Novembre 2018 - Ore 11:19
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La scorsa notte, i carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno denunciato due uomini, un 39enne originario della provincia di Ragusa, per il reato di porto di oggetti atti ad offendere ed un 43enne albanese per il reato di inottemperanza al decreto di espulsione I militari del Nucleo Radiomobile, intorno alle 2:50, nel corso dei servizi di pattugliamento in città, hanno notato un’Audi A6 di colore nero, che si trovava ferma in Via Raffaello Sanzio con il motore acceso ed i fari spenti. La situazione ha insospettito i carabinieri che hanno proceduto al controllo degli occupanti. Al volante si trovava il 39enne siciliano, sul lato passeggero era seduto un 46enne catanese, mentre sul sedile posteriore si trovava l’albanese. Dai controlli ai terminali è risultato che i tre avevano a loro carico numerose denunce per vari reati, pertanto i controlli sono stati estesi anche all’interno dell’abitacolo dell’autovettura.

In tale circostanza, nel vano porta oggetti, i militari hanno trovato un coltello lungo 20 cm, una tronchese ed una torcia led a batteria. Il 39enne, proprietario dell’auto, non ha saputo giustificarne il possesso e pertanto gli arnesi sono stati sottoposti a sequestro mentre lui è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere. Nel corso degli accertamenti in banca dati è emerso inoltre che il 43enne albanese era sprovvisto di permesso di soggiorno e non aveva ottemperato all’ordine di espulsione emesso nell’aprile 2013 dal Questore di Ravenna. Lo stesso oltre ad essere denunciato per la violazione alla legge sull’immigrazione è stato avviato all’ufficio immigrazione per i provvedimenti di competenza.
Per i tre sono state avviate le procedure per l’applicazione del divieto di ritorno a Senigallia.

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