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“Loreto paese dei bigotti”,
vandali imbrattano muretto

SCRITTE INGIURIOSE e disegni sconci sono comparsi stamattina in via Lavanderia contro il progetto del nuovo convento. L'opera da mesi è osteggiata da diversi lauretani nel timore che possa avere un impatto paesaggistico troppo marcato su un’area verde ancora non urbanizzata
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Il muretto di via Lavanderia a Loreto, imbrattato dai vandali. L’area non è sorvegliata da telecamere pubbliche

Sono comparsi stamattina su un muretto di via Lavanderia, disegni sconci e scritte ingiuriose verso la città di Loreto e il progetto del nuovo convento di un istituto di vita consacrata di diritto diocesano. L’area di via Lavanderia, ampliata e con ponte sistemato a spese delle Fraternità francescana di Betania, è destinata ad accogliere alloggi per religiosi. Una scelta osteggiata da diversi lauretani, ormai da un anno espressamente anche nel dibattito social. Oltre a protestare per l’assenza di un’adeguata informazione sul progetto, non viene contestato tanto l’insediamento della nuova comunità religiosa, quando  il sito  scelto per accoglierla. C’è infatti il timore che l’opera, il convento e forse una chiesetta a cappella, possa avere un impatto paesaggistico troppo marcato su un’area verde ancora non urbanizzata.

Restano sconosciuti però gli autori degli atti vandalici, gesti sempre spiacevoli perchè tra l’altro ricadono sui costi del Comune. I writers potrebbero anche solo aver preso a pretesto il malumore per la vicenda corso sul web. Chi ha imbrattato il muretto cita in senso lato anche la polemica che nel 2012 era sorta tra l’arcivescovo Giovanni Tonucci e Paolo Brosio. Quell’anno nel suo libro ‘Viaggio a Medjugorje’ il giornalista  aveva criticato i “troppi divieti” parlando della sua visita a giugno 2011 proprio a Loreto con al seguito un dispiegamento di cameraman e fotografi per raccontare il mistero della Santa Casa.

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