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Buttafuori in discoteca e pusher:
in manette un 34enne

SENIGALLIA - Gli agenti della Squadra Mobile di Ancona e del Commissariato di Senigallia hanno arrestato ieri il giovane senigalliese per il reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. A casa trovati 15 involucri di cocaina e 850 euro in contanti
giovedì 13 Dicembre 2018 - Ore 15:22
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Serrata risposta al traffico di sostanze stupefacenti nel senigalliese. Ieri pomeriggio, 12 dicembre, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Ancona congiuntamente al personale del Commissariato della P.S. di Senigallia hanno eseguito alcune perquisizioni a soggetti collegati al mondo dei locali notturni del senigalliese. I massicci controlli hanno permesso di trarre in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti il senigalliese di origini sarde D.P. di 34 anni. Gli investigatori sono risaliti al giovane nell’ambito di una accurata attività info-investigativa volta a contrastare lo spaccio di droga all’interno dei locali pubblici della costa, dove l’arrestato, svolge attività lavorativa  in qualità di buttafuori.

Le indagini della Polizia permettevano di venire a conoscenza che D.P., con precedenti specifici per droga, ultimo dei quali, l’arresto del giugno 2017 eseguito da questa Squadra Mobile il per possesso di quasi mezzo etto di cocaina, aveva ripreso la sua attività di spaccio sul territorio servendosi della sua abitazione di Senigallia come base logistica per detenere e preparare le dosi di stupefacente che, successivamente, spacciava a giovani della zona, approfittando anche delle numerose conoscenze e contatti intrattenuti grazie al suo lavoro di buttafuori nei locali senigalliesi.

Difatti, durante la perquisizione domiciliare eseguita di iniziativa nel suo appartamento,  i poliziotti rivenivano 15 involucri di cocaina, pronta per essere spacciata, una somma di denaro per euro 850, ritenuta provento dell’attivitá delittuosa (anche a fronte del fatto che l’uomo è disoccupato), nonché un bilancino ed altri strumenti idonei per il confezionamento e lo spaccio. Per il 34enne scattava l’arresto in flagranza di reato e, su disposizione della Procura della Repubblica del Tribunale di Ancona e del Pm incaricato di coordinare le indagini Rosario Lioniello, veniva collocato agli arresti domiciliari presso la sua abitazione a disposizione dell’autorità giudiziaria procedente.

 

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