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Tagli all’emittenza:
giornalisti compatti per fermare l’attacco
contro l’informazione

RADIO E TV - Il Sindacato dei giornalisti marchigiani interviene sul provvedimento del Governo che dimezza i contributi alle testate giornalistiche radiotelevisive locali, chiedendo l'intervento della Regione
domenica 6 Gennaio 2019 - Ore 20:04
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Taglio ai fondi per l’emittente privata locale, anche il Sindacato giornalisti marchigiani Sigim lancia il grido d’allarme per il rischio per l’occupazione ed il pluralismo nell’informazione regionale e provinciale. «Per noi – sottolinea il segretario del Sigim, Piergiorgio Severini − è solo l’ennesimo atto della battaglia intrapresa a tutela del pluralismo dell’informazione, dell’art. 21 della Costituzione, del diritto dei cittadini ad essere correttamente informati, della dignità e salvaguardia della nostra professione. Che ci sia un attacco totale verso tutto ciò è ormai di chiarissima evidenza; che ci sia la volontà di schierarsi al nostro fianco lo chiediamo a gran voce a tutte le istituzioni, al pubblico, a coloro che hanno a cuore uno dei pilastri della vita democratica. Qualche segnale opposto a quello del Governo Conte, di concreto aiuto alla causa, arriva da realtà omologhe alla Regione Marche. L’Umbria ha da poco varato una nuova legge che, tra l’altro, sostiene l’informazione territoriale con una dotazione di 780mila euro in 3 anni. La Toscana approverà il prossimo 15 gennaio una delibera contenente 1,5 milioni di euro di risorse per il lavoro giornalistico e l’informazione locale. Ci piacerebbe vedere sulla stessa linea anche Palazzo Raffaello e Piazza Cavour».

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