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Tappa del Verdicchio,
brindisi con i ct Mancini e Cassani (FOTO)

TIRRENO-ADRIATICO - I due commissari tecnici alla presentazione della gara che il 18 marzo partirà da Matelica per arrivare al viale della Vittoria di Jesi. Roberto Mancini: «La mia è la città natale di grandi ciclisti e schermitori che hanno dato lustro all’Italia, è un piacere sapere che la corsa torni da noi». A concludere la serata è stato mostrato un video in onore di Michele Scarponi, con il fratello Marco sul palco
martedì 5 Marzo 2019 - Ore 14:11
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Roberto Mancini a Jesi in occasione della presentazione della tappa della Tirreno Adriatico

 

di Lorenzo Agostinelli

È stata una serata piacevole ed emozionante quella di ieri sera al Teatro Pergolesi di Jesi dove, con la conduzione di Marino Bartoletti, è stata presentata la sesta tappa della Tirreno-Adriatico. Questa penultima tappa partirà il 18 marzo da Matelica e, dopo 169,9 chilometri, vedrà l’arrivo in volata dei ciclisti a Jesi intorno alle 16. Gli ospiti d’onore son stati senza dubbio Davide Cassani, ct della nazionale di ciclismo, e Roberto Mancini, il ct della nazionale di calcio, nonché jesino doc.

In onore del suo ritorno, Mancini è stato anche insignito di un titolo onorario che commenta così: «È un onore essere nominato presidente del comitato di tappa – esordisce Mancini – ma purtroppo il 18 non potrò essere presente perché inizia il ritiro di Coverciano. Sarò concentrato sulle convocazioni e sulla partita contro la Finlandia ma seguirò la tappa e quelle precedenti. Jesi è stata la città natale di tanti sportivi che hanno dato lustro all’Italia sportiva, patria di grandi ciclisti e schermitori. È un piacere che la tappa torni a Jesi dopo 35 anni, sarà sicuramente una giornata di festa, una festa dello sport. Le speranze e gli obiettivi per il 2019? Avremo 10 partite da giocare per qualificarci e dovremo vincerne il più possibile».

Davide Cassani sul palco

Propositi vincenti condivisi anche da Davide Cassani, in vista dei mondiali di ciclismo 2019 in Inghilterra. Si augura di portare in alto il nome del ciclismo italiano e di vincere la medaglia d’oro. Per concludere il suo intervento il ricordo va a Davide Astori e Michele Scarponi, due sportivi che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore degli sportivi. A prendere parte alla serata, e a ricordare l’ultima volta che la Tirreno-Adriatico è passata per Jesi nel 1985, sono intervenuti gli ex ciclisti Orlando Maini, che quella tappa di 34 anni fa l’ha vinta, e Giancarlo Polidori.

Un momento del video in memoria di Michele Scarponi

A susseguirsi ci sono poi stati il sindaco di Jesi, Massimo Bacci, il capo segreteria del presidente della Regione Marche, Fabio Sturani, il presidente della Provincia di Ancona, Luigi Cerioni, il presidente del comitato regionale Marche del Coni, Fabio Luna, il presidente del comitato regionale Marche della Federazione Ciclistica Italiana, Lino Secchi, e per finire il presidente del Imt (Istituto Marchigiano Tutela Vini), Antonio Centocanti. Tutti loro hanno concordato come la tappa sia fondamentale per la promozione e la pubblicizzazione della regione: questi 170 chilometri tra le colline del Verdicchio sono il miglior spot possibile per le Marche ed è obiettivo della regione quello di sponsorizzare il territorio e gli eventi sportivi che ospita. A concludere la serata è stato mostrato un video in onore di Michele Scarponi, con il fratello Marco sul palco, a nome della loro associazione. Questa tappa, anche per lui, deve essere un nuovo inizio per il ciclismo. Un nuovo inizio anche riguardo la sicurezza stradale degli atleti per la quale la fondazione si batte da anni in tutta Italia.

 

 

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