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Lucaboni ci ricasca:
nuovo stop da Facebook

JESI - Appena sbloccato dal social network, l'ex coordinatore di Forza Italia ed ex candidato sindaco è di nuovo stato stoppato (per una settimana) per un commento a una notizia
giovedì 9 Maggio 2019 - Ore 23:07
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Massimiliano Lucaboni

 

di Talita Frezzi

Era stato appena reintegrato nella più grande community mondiale dopo uno stop forzato di tre giorni per un commento razzista contro i musulmani, che l’ex coordinatore di Forza Italia ed ex candidato sindaco Massimiliano Lucaboni si è trovato di nuovo messo alla porta da Facebook, stavolta per una settimana. Bloccate le chat, la possibilità di condividere, commentare e postare, persino scambiare messaggi con Messenger. Ieri a mezzanotte era stato sbloccato, poi ha ceduto alla tentazione della tastiera e si è lasciato andare a un commento sul gruppo “Libera Azione Jesi” (uno dei tanti a cui è iscritto) sotto alla notizia di cronaca di un tunisino che ha violentato e massacrato di botte la moglie Ha espresso la sua rabbia con parole del tipo “mi fa rabbia che un uomo possa malmenare la propria moglie incinta e massacrarla di botte solo perché lo dice una religione” aggiungendo l’hashtag “#crepabastardo”. E poche ore dopo il messaggio bis in cui Facebook gli contestava la violazione degli standard della community su razzismo, xenofobia e incitamento all’odio. Bannato per una settimana, post rimosso. «Non posso condividere, commentare, taggare o mettere like, ma neanche usare Messenger – lamenta Lucaboni -, stavolta mi hanno proprio isolato. Posso capire che questo commento un po’ forte possa aver dato fastidio a qualcuno e che quindi sia scattata un’altra segnalazione. Non incito all’odio razziale, dico solo come la penso».

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