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Alla guida con una sbronza da record,
40enne nei guai

PORTO RECANATI - Il lauretano di 40 anni fermato ieri pomeriggio dai carabinieri mentre era al volante di un'auto sprovvista di assicurazione e con un tasso alcolico di quasi sei volte superiore al consentito
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Alla guida di un’auto senza assicurazione e completamente ubriaco, aveva un tasso alcolico di quasi sei volte superiore al consentito, pari a 3,24 g/l. È finito nei guai un romeno di 40 anni residente a Loreto che ieri pomeriggio è stato fermato a Porto Recanati nell’ambito di servizi speciali di controllo e prevenzione messi in atto dalla compagnia dei carabinieri di Civitanova, diretta dal maggiore Enzo Marinelli. L’uomo è stato controllato mentre si trovava alla guida della sua autovettura. Era visibilmente ubriaco e i militari lo hanno sottoposto al test che ha confermato che il quarantenne guidava in stato di ebbrezza con un tasso di alcol nel sangue pari a 3,24 g/l. I carabinieri hanno effettuato controlli anche sull’autovettura che è risultata sprovvista di assicurazione. L’uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza, ritirata la patente e per lui anche una multa e il sequestro del veicolo.

Il maggiore Enzo Marinelli

Nell’ambito dello stesso servizio, sempre a Porto Recanati, i carabinieri si sono posti all’inseguimento di una Fiat Panda che poco prima aveva fatto rifornimento ad un distributore di benzina in via Argentina inserendo 50 euro di carburante ma senza passare a pagare. I militari hanno individuato la vettura e controllato gli occupanti: si tratta di un uomo del Congo di 30 anni denunciato per insolvenza fraudolenta e del passeggero che era con lui, un albanese di 28 anni trovato anche in possesso di alcune dosi di cocaina per cui è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio. I militari della compagnia di Civitanova hanno inoltre eseguito il provvedimento emesso dal Tribunale e che inasprisce per 6 mesi la misura di controllo al quale era sottoposto un 35enne recanatese con problematiche di tipo psichico. Previsto il ricovero in casa di cura e custodia per l’uomo, già depositario di una misura di libertà vigilata per pericolosità sociale. Si era reso responsabile di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. Il tribunale ha cosi disposto il trasferimento in una residenza di cura e custodia.

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