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Ladri di biciclette,
colpo bis in via Martin Luther King

JESI - Altre due bike sparite nella notte. Sale a 15 il bottino della banda che sta colpendo in città. I carabinieri indagano, i ciclisti tremano
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Uno dei garage dove sono state rubate le bici (fonte Facebook )

 

di Talita Frezzi

Ladri di biciclette, nuovo raid in città. Ammontano a 15 le bike di lusso sparite nelle ultime settimane, letteralmente volatilizzate dai garage dei proprietari. Ignoti sono tornati a colpire nella notte tra martedì e mercoledì ancora una volta nel quartiere di via Martin Luther King, dove erano già passati sabato notte facendo razzia di tre bici da corsa del valore di 6mila euro, due ruote da corsa sostitutive e tralasciando una vecchia bici da passeggio Nuzzi del valore di appena 300 euro. L’unico garage dei sei box auto condominiali dove peraltro erano riposte biciclette e l’unico a essere stato forzato. Quindi puntano in alto, alle bici griffate, di valore, in carbonio e da corsa, e-bike specialized, mountain bike, Mtb trek. Quelle che, immesse sul mercato nero della vendita su Internet puoi piazzare comunque con cifre a tre zeri. Nottetempo come detto la banda è tornata in città, forse non se n’è mai andata. E anche stavolta dei garage condominiali hanno puntato all’unico dove vi fossero bici: hanno applicato un foro accanto alla maniglia, poi con un’asticella infilata dentro l’hanno fatta girare e una volta aperto si sono introdotti indisturbati e hanno portato via una bicicletta da corsa (valore 3mila euro) e una mountain bike (da mille euro). Le hanno certamente caricate su un furgone e si sono dati alla fuga. Il modus operandi per aprire il garage è sempre lo stesso per tutti i furti. L’ipotesi delle vittime è che la banda utilizzi degli specchietti o delle micro telecamere da infilare tra le lamelle dell’areazione, per poi vedere all’interno e colpire. Oppure seguono le vittime, il più delle volte ciclisti che si spostano in gruppo. Li osservano e li seguono fino a casa, individuano il posto dove viene custodita la bici e colpiscono. Oppure, anche questa un’ipotesi avanzata dalle vittime stesse, trovano le bici tramite la app “Strava” un programma per cellulare e pc che consente di individuare i percorsi dei ciclisti e tracciare le mappe, una sorta di comunity dei ciclisti per tracciare itinerari e luoghi di incontro. Tutte piste in mano ai carabinieri di Jesi che hanno avviato le indagini del caso. Certo è che tra i ciclisti c’è molto allarme. Addirittura qualcuno ha portato la sua fedele due ruote in camera da letto per preservarla da eventuali furti. Con ogni probabilità c’è un fil rouge che lega tutti i furti commessi nelle ultime settimane, forse proprio dalla stessa banda. Colpite le zone di via Grecia, giardini di viale Cavallotti, ex Smia, Colle Paradiso e via Martin Luther King. Deve esserci un deposito in zona dove queste bici rubate vengono accumulate e nascoste prima di essere portate via, magari fuori dall’Italia.
Sono al vaglio dei militari le telecamere della città per cercare il passaggio di furgoni sospetti nel cuore della notte.

Tornano i ladri di biciclette, ma stavolta si spostano a Jesi

Ancora allarme furti di bici, nella notte sparita anche un’auto

 

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