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Il Summer Jamboree 2019
racconta il Rock’n’Roll
in una mostra fotografica

SENIGALLIA - A inaugurare l'allestimento dal titolo “Rock’n’Roll is a State of the Soul” che celebra il ventennale della manifestazione, arriverà dagli Stati Uniti Peter Ford, figlio della star di Hollywood Glenn Ford. L'appuntamento è per venerdì 14 giugno nelle sale di Palazzo del Duca e del Palazzetto Baviera
venerdì 7 Giugno 2019 - Ore 16:58
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Il Summer Jamboree aprirà le celebrazioni del ventennale venerdì 14 giugno a Senigallia, con l’inaugurazione della mostra fotografica immersiva dal titolo “Rock’n’Roll is a State of the Soul”, allestita nelle sale di Palazzo del Duca e Palazzetto Baviera. Un grande progetto espositivo, evento nell’evento, che vuole raccontare lo spirito e la cultura Rock’n’Roll attraverso i grandi fotografi che hanno saputo cogliere scatti memorabili di felicità vissuta durante in occasione della Hottest rockin’ holiday on earth. La mostra, curata da Alessandro Piccinini e Angelo Di Liberto con la collaborazione di Sergio Canneto, resterà aperta fino al 29 settembre. Il racconto fotografico e multimediale si articola attraverso 350 scatti in cui si potranno ammirare foto d’autore, foto di costume e retro streetstyle, foto di Burlesque, Backstage, Rock’n’Roll Icons, grandi ritratti, manifesti pubblicitari, video proiezioni, immersive room.

Una stanza della mostra ospiterà un’esperienza straordinaria: la maxi installazione Wall of Wonder alta 2,50 metri e larga 2,20 (è la prima volta in Italia che viene installato un Wall of Wonder di queste dimensioni) per la creazione di un intero Burlesque Show olografico virtuale a grandezza naturale in anteprima mondiale messo in scena da Eve La Plume, la regina del burlesque in Italia. Un vero e proprio show virtuale di burlesque in tre atti della durata di sette minuti che coinvolgerà e meraviglierà gli spettatori. L’ologramma tridimensionale si materializzerà in sala grazie all’installazione del WOW – Wall of Wonder: la piattaforma avveniristica di visione olografica tridimensionale che, tramite unità rotanti led, creerà ologrammi fluttuanti nell’aria. Tra i fotografi in esposizione Giovanni Cocco (Sulmona – Le Monde, Newsweek, National, Geographic), Luca Locatelli (Milano – World Press Photo Environment, collabora con National Geographic, The New York Times Magazine, The New Yorker), Pippo Onorati (Roma fotografo, designer, regista, giornalista, già collaboratore di Oliviero Toscani in Benetton, per Fabrica e Colors), Amedeo Turello (Montecarlo fotografo di moda, collezionista d’arte e curatore della New York Pirelli Calendar Exhibition a Palazzo Reale di Milano e già curatore della mostra “The Cal™: Icons from Pirelli Calendar Collection”, organizzata da ImgMG con la collaborazione di Pirelli a New York), Guido Calamosca (fotografo di Senigallia che vive e lavora a Bologna.

Un momento della conferenza stampa

Impegnato nel progetto fotografico del Summer Jamboree da oltre sette anni cogliendo scatti unici e irripetibili), Graziano Panfili (Roma – espone in musei e gallerie di diversi Paesi del mondo, affermato in prestigiosi concorsi nazionali e internazionali, direttore della fotografia per produzioni cinematografiche è uno dei fondatori del collettivo fotografico Ulixes Pictures), e molti altri straordinari professionisti della fotografia. «Vent’anni di storia – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – il connubio tra la città e il Summer Jamboree, immortalato da grandi fotografi, che diventa l’emblema di come Senigallia sia cambiata in questo lasso di tempo divenendo oggi non solo una delle più celebri destinazioni turistiche, ma anche la città della fotografia, dell’arte, della bellezza e del gusto. Colgo l’occasione per tornare a ringraziare Alessandro e Angelo, con l’auspicio che la mostra possa essere tra quelle più visitate di sempre». «Non si tratta di un racconto storiografico o di un semplice esercizio di memoria – spiegano Alessandro Piccinini e Angelo Di Liberto – l’obiettivo è cogliere l’essenza di quello che attraverso lo sguardo del Summer Jamboree è stato ed è il rock’n’roll. Uno stato dell’anima. Uno stato di coscienza di condivisione e amore. Il rock’n’roll rappresenta non solo il primo fenomeno interraziale della storia ma anche una rivoluzione culturale ancora piena di significati. Il desiderio di felicità e unione che passa attraverso una musica in grado di percorrere indenne epoche storiche e di mantenere intatta la sua potenza e capacità di comunicare ancora oggi». L’esposizione sarà davvero innovativa e grazie all’utilizzo delle tecnologie di Extended Reality garantirà ai visitatori della mostra un’esperienza altamente immersiva e coinvolgente, estendendo la percezione della realtà circostante. Durante il percorso espositivo gli utenti potranno utilizzare i propri smartphone per accedere a contenuti aggiuntivi visibili solo con la realtà aumentata. I visitatori collegandosi a una web app dedicata potranno avvicinarsi alle fotografie esposte, inquadrare appositi marker e accedere ai contenuti di approfondimento in realtà aumentata come video, audio, immagini aggiuntive. A inaugurare la mostra arriverà dagli Stati Uniti Peter Ford, figlio della star di Hollywood Glenn Ford. A lui, infatti, è legato un aneddoto molto particolare: a soli 10 anni il giovane Peter comprò il vinile di Bill Haley & His Comets Rock Around the Clock, che allora era solo il side B del brano su cui credevano di più i discografici all’epoca “Thirteen Women”. Fino a quel momento Rock Around the Clock era considerato un brano minore (rispetto ad esempio a Crazy man Crazy sempre dei Comets che aveva venduto 750.000 copie) e meno conosciuto. Un giorno il regista di Blackboard Jungle (Il Seme della Violenza) Richard Brooks si reca a casa dell’attore protagonista Glenn Ford chiedendogli consiglio per mettere qualcosa di forte dal punto di vista musicale per il suo nuovo film che sarebbe uscito nel 1955 (esattamente un anno dopo l’incisione del brano Rock Around the Clock che segnò poi l’inizio di un’epoca). Glenn Ford lo invita in camera del figlio Peter che allora bambino era già un appassionato di musica ed aveva tantissimi vinili. Peter Ford diede al padre tre dischi tra cui proprio Rock Around the Clock che entrò così nella colonna sonora di apertura del film Blackboard Jungle divenendo un successo mondiale dirompente e innescando di fatto una vera e propria “rivoluzione”. Peter diventa così quell’anello di congiunzione di questa rivoluzione culturale mondiale, il Rock’n’Roll di cui il brano dei Comets è considerato un emblema. I Comets nel 2004 vennero a festeggiare i 50 della nascita di Rock’n’Roll al Summer Jamboree e Peter Ford verrà quest’anno a far partire sul juke box del 1953 che sarà parte della mostra quel brano che acquistò da ragazzino e che divenne il simbolo del Rock’n’Roll. La mostra sarà visitabile da martedì a domenica, festivi e prefestivi, dalle ore 17 alle ore 23 (ultimo ingresso alle 22,45). Durante il periodo di svolgimento del Summer Jamboree le sedi espositive saranno aperte tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 1). Biglietto intero 12 euro, ridotto per gli under 18 10 euro).

Di seguito le foto della mostra:

 

 

 

 

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