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Preso il quarto rapinatore
della banda delle sale slot
Si è costituto ai carabinieri

SENIGALLIA - Si tratta di un 26enne afgano protagonista dei colpi avvenuti tra maggio e settembre 2018. Dopo un periodo passato in Svizzera a nascondersi, ieri è stato arrestato
sabato 8 Giugno 2019 - Ore 14:41
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I carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno arrestato il quarto rapinatore della “banda delle sale slot”.  Le manette sono scattate per un 26enne, di nazionalità afghana, residente da alcuni anni a Senigallia. E’ è stato colpito dalla misura cautelare nel mese di marzo a seguito di ulteriori riscontri in relazione ai fatti oggetto di indagine. Il giovane, che nel frattempo si era trasferito per motivi di lavoro in Svizzera, non era stato rintracciato. Ieri sera, rientrato in Italia, si è costituito spontaneamente nella caserma di via Marchetti. In particolare, nel primo provvedimento cautelare, eseguito dai carabinieri del Nucleo Operativo a metà dicembre nei confronti di tre persone, il gip aveva indicato elementi indiziari anche a carico del 26enne afghano che tuttavia meritavano ulteriori conferme. Tali conferme sono arrivate a seguito degli interrogatori dei primi tre arrestati e dall’analisi di ulteriori tabulati di traffico telefonico. Il giovane aveva preso parte al tentativo di rapina eseguito il 10 maggio 2018 ai danni della sala slot “Admiral Club”, in via Giordano Bruno. Il suo ruolo era stato quello di “palo” e di fornire sicurezza durante la fuga all’esecutore materiale del colpo. Infatti, il 26enne era stato controllato in viale Bonopera da una pattuglia del Nucleo Radiomobile, a breve distanza temporale dalla rapina, a bordo di un mezzo insieme al cubano di 26 anni, arrestato nel mese di dicembre scorso. Al 26enne è stata contestata anche la partecipazione quale autore materiale alla rapina commessa il 14 settembre 2018 ai danni della sala slot “Terry Bell”, in via Adriatica nord, con un magro bottino di 50 euro. Nella circostanza, il giovane, con il volto travisato, si era introdotto nella sala giochi, insieme allo stesso 26enne cubano, incappucciato ed armato di coltello. Il nuovo provvedimento cautelare è stato firmato dal giudice. Anche in questo caso i reati contestati nei due capi di imputazione sono: concorso in tentata rapina e concorso in rapina continuate, con l’aggravante dell’uso di un coltello e portate a termine da persone travisate e da più persone riunite.
Dopo le formalità, il 26enne è stato accompagnato nella sua abitazione e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

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