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Viaggia su un furgone
con due coltelli: denunciato

SENIGALLIA - I poliziotti hanno controllato il mezzo e deferito all'autorità giudiziaria il conducente, un 55enne, per il reato di porto illegale di armi
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Il commissariato di Senigallia (foto d’archivio)

 

 

In viaggio sul furgone con due coltelli a bordo. Ieri mattina gli agenti della Squadra Volante in servizio al Commissariato di P.S. di Senigallia, transitando nella zona della stazione Fs, notavano un furgone con a bordo due soggetti. Durante il transito gli agenti hanno notato che il conducente si era voltato guardando verso i poliziotti. Gli agenti hanno così deciso di raggiungere il furgone e intimare l’alt. Identificato il conducente L. A., di 55 anni, ma residente nell’entroterra senigalliese, ed il passeggero A. C., coetaneo, residente nel pesarese, entrambi di origini marocchine, è emerso che i due soggetti avevano precedenti per reati contro il patrimonio. In considerazione del comportamento sospetto, gli agenti del Commissariato di Polizia hanno effettuato uno specifico controllo anche all’interno del veicolo. Nel corso del controllo i poliziotti hanno trovato il condIn viaggio siucente in possesso di due coltelli a lama fissa, uno dei quali a forma di “mannaia”. I coltelli sono risultati nella disponibilità per l’utilizzo del conducente che ha confermato il possesso senza fornire alcuna valida giustificazione. Gli agenti dunque hanno proceduto al sequestro dei coltelli ed alla denuncia del soggetto L. A. per il reato di porto illegale di armi.

Nel corso dei controlli per il contrasto all’immigrazione clandestina, gli agenti hanno fermato una donna,. C. S., di 30 anni, di origini rumena che, di seguito alla richiesta degli agenti di esibire i documenti d’identità, riferiva di averli dimenticati in casa. I poliziotti sono riusciti comunque a risalire ai suoi dati anagrafici e, di seguito ad accertamenti, è emerso che la donna di recente è risultata essere stata destinataria di un provvedimento di espulsione per motivi di sicurezza emesso dal Prefetto di Ancona con divieto di reingresso in Italia. Stante la presenza della donna in Italia, è stata denunciata all’autorità giudiziaria e sono state avviate le procedure per l’allontanamento dal territorio nazionale

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