facebook rss

Ubriaco minaccia la madre con i coltelli,
salvata dai Carabinieri

JESI - I carabinieri hanno salvato una donna minacciata dal figlio ubriaco, che per l'ennesima volta era diventato aggressivo
Print Friendly, PDF & Email

Via Roma al momento del soccorso alla donna

 

di Talita Frezzi

Per l’ennesima volta è rientrato a casa ubriaco, rabbioso e fuori di sè. Per l’ennesima volta si è scagliato contro la madre, ma stavolta a far temere il peggio, erano quei due coltelli che il giovane aveva arraffato dalla cucina e che brandiva come fossero spade. Notte da incubo quella tra sabato e domenica in un appartamento di via Roma, a Jesi, dove vivono un giovane di 23 anni rumeno con sua madre. Sabato sera il ragazzo è rientrato verso le 21 completamente ubriaco. Era aggressivo, agitato. Ha impugnato due coltelli da cucina, minacciando la madre. La poveretta ha chiamato il 112, disperata. Ha chiesto aiuto ai Carabinieri, temeva per lei e per quel figlio che stentava a riconoscere. Anche i vicini, sentendola urlare, hanno chiamato il 112, segnalando guai in un’abitazione di via Roma. Sul posto intervengono a sirene spiegate una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo operativo Radiomobile della Compagnia di Jesi insieme all’automedica del 118 e l’ambulanza della Croce Rossa. Altre due pattuglie sono arrivate a rinforzo poco dopo. Il ragazzo ha impugnato due coltelli, puntandoli contro la madre e poi ferendosi alle braccia, completamente fuori di sé. E sempre mentre brandiva le lame, è uscito in strada, tra sproloqui e frasi senza senso. Attimi di concitazione e di panico, nonostante fossero già intervenuti i carabinieri e i sanitari, che lo invitavano a gettare i coltelli. Il ragazzo continuava a ferirsi. Non ha mai puntato i coltelli contro i carabinieri, li ha sempre tenuti rivolti verso il basso, ma minacciava di farsi del male. Poi, urlando è rientrato in casa e si è barricato dentro. A quel punto i militari sono riusciti ad aprire, lo hanno bloccato con lo spray al peperoncino e disarmato. «Non se ne può più così, mettetelo in carcere…», implorava la madre esasperata. Sedato, il ragazzo è stato trasferito dai sanitari della Croce rossa al pronto soccorso dell’ospedale “Carlo Urbani” dove è stato medicato delle escoriazioni procuratesi e sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. Fortunatamente la donna è rimasta illesa, i Carabinieri l’hanno salvata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X