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Multe fino a 300 euro
per chi dà cibo ai piccioni

MONTEMARCIANO - Il Comune ha effettuato un censimento della popolazione dei pennuti ed il sindaco Damiano Bartozzi ha emesso un'ordinanza per vietare ai proprietari di immobili di offrire loro da mangiare. Per impedire la nidificazione in androni o sottotetti i privati dovranno inoltre apporre retinature metalliche
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Il Comune di Montemarciano ha effettuato nei primi giorni di gennaio un censimento della popolazione di piccioni che ha evidenziato un numero sensibilmente superiore al normale. Come sappiamo, questi uccelli creano problemi di decoro urbano e, in alcuni casi, anche igienico-sanitari. «Gli Uffici competenti hanno quindi predisposto una serie di azioni per il contenimento che durerà fino alla fine di aprile. – fa sapere una nota stampa – Da alcune settimane è iniziata l’attività di cattura mediante tre gabbie posizionate in tre punti diversi. Il Comune ha provveduto da tempo a posizionare dissuasori di appoggio e reti anti-intrusione in alcuni edifici di proprietà, che però da soli non sono riusciti a contenere la diffusione di questa specie. Al fine di tutelare l’igiene, il decoro urbano, il patrimonio storico-artistico e ridurre possibili veicoli di diffusione di patologie, il sindaco Damiano Bartozzi ha, inoltre, emesso un’ordinanza a tutti i proprietari di immobili del territorio, di impedire ai piccioni l’accesso a tutti i siti ove possano nidificare o comunque trovare riparo (finestre, sottotetti, ecc.) mediante opportuna chiusura degli stessi o impedimenti fisici quali retinature metalliche, strisce chiodate o altro; non somministrare cibo ai piccioni». I trasgressori rischiano multe salate che vanno da 100 a 300 euro. «A fine anno – chiude la nota – potrebbe essere eseguito un secondo monitoraggio per valutare se le azioni adottate hanno portato a dei risultati concreti e successivamente un’ulteriore azione di contenimento».

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