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«Sei mesi senza luci», scritta di protesta
sul muro del cimitero: scatta la denuncia

LORETO - Il sindaco ha sporto querela contro ignoti. «Gesto spregevole e ingiustificabile. E' vero che la linea elettrica principale che alimenta l'intera zona è deteriorata per un sovraccatico. Ma stiamo porvvedendo a sistemarla» commenta Paolo Niccoletti
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Il messaggio scritto con la bomboletta spray sul muro del cimitero di Loreto

 

 

Scritta di protesta sul muro del cimitero di Loreto: il sindaco sporge denuncia contro ignoti. «Sei mesi senza luci. Grazie Sindaco» è il messaggio a lettera cubitali che un anonimo ha scritto con l’aiuto di una bomboletta di vernice spray sul muro del camposanto lauretano. «È vero abbiamo un problema alla linea elettrica nella zona nuova del cimitero, quella dove sono presenti le più recenti costruzioni di cappelle gentilizie. Ma in un periodo in cui tutti ci stiamo impegnando per superare le difficoltà quotidiane, a cui il Covid-19 ci sta obbligando, accade che qualcuno ha la sciagurata idea di scrivere sulle pareti del cimitero il suo disappunto per un problema tecnico in atto» rileva con amarezza il sindaco Paolo Niccoletti.

«Purtroppo alla fine del 2019 a seguito di alcune segnalazioni e grazie al personale dell’ufficio tecnico – ricorda il primo cittadino di Loreto – abbiamo scoperto che, negli anni, alla linea elettrica principale che alimenta l’intera zona, si sono inadeguatamente allacciate le nuove utenze, causando un sovraccarico che a sua volta ha deteriorato svariate centinaia di metri di cavo interrato e quindi interrotto la fornitura elettrica. Sarà necessario ripristinare l’intera linea per un importo di circa 6000 euro che, nelle prossime settimane, abbiamo pianificato di eseguire».

Il sindaco di Loreto, Paolo Niccoletti

Niccoletti dice di comprendere il disagio ed il disappunto dei cittadini, «ai quali abbiamo spiegato le motivazioni e l’entità dell’intervento» ma rigetta il gesto dell’anomo writer, ritenendolo «uno spregevole atto. Un episodio che, purtroppo, giustifica tutta la revisione alla gestione messa in atto e soprattutto tutte le misure di controllo che stiamo attuando anche nel nostro cimitero, quali l’imminente installazione delle telecamere finanziate lo scorso dicembre e collegate alla sede della Polizia municipale. Non solo, l’occasione ci permette anche di anticipare lo studio in atto dell’installazione di pannelli fotovoltaici, al fine di autofinanziare l’erogazione elettrica delle lampade votive, cercando quindi di fornire il servizio gratuitamente a tutti gli utenti. Ci resta l’amarezza per l’ignoranza di un gesto che, in nessun modo e per nessun motivo è giustificabile. Daremo alle forze dell’ordine tutto il supporto necessario per l’individuazione dei responsabili».

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