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Sorpreso a rovistare su un’auto
in sosta: doppia denuncia

LORETO - Il giovane, di origine pachistana, dovrà rispondere della violazione del decreto 'io resto a casa' e del tentativo di furto sul mezzo parcheggiato ma con gli sportelli non chiusi a chiave. Stamattina sono stati i residenti di Costabianca a telefonare al 112 notando movimenti sospetti
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Foto d’archivio

 

 

Sorpreso a rovistare su un’auto in sosta non di sua proprietà:  i carabinieri lo denunciano per non esser rimasto a casa nel rispetto delle restrizioni anti Coronavirus e per il tentativo di furto. Sono stati alcuni residenti della frazione Costabianca di Loreto nella tarda mattinata di oggi  a chiedere l’intervento del 112. Qualcuno aveva notato quel giovane straniero aggirarsi con fare sospetto tra le vetture parcheggiate. Quando i militari della Stazione di Loreto sono arrivati sul posto, il 32enne non era riuscito ad arraffare nulla dalla vettura in sosta, dove si era agevolmente infilato anche perché il proprietario non aveva chiuso a chiave gli sportelli. Ai carabinieri si è limitato a dichiarare di essere di nazionalità pachistana e di essere senza fissa dimora. Una condizione che non lo ha però sollevato dal  dovere di rispettare il divieto di passeggiare in strada se non per validi e comprovati motivi. Inevitabile la doppia denuncia per l’inosservanza al decreto ‘Io resto a casa’ e per il  tentato furto.

Se a Loreto, già nei giorni scorsi era stata segnalata la presenza di un ‘topo d’auto’ fuggito con un bottino di pochi spiccioli, stamattina, anche nella città limitrofa, a Recanati, lungo la strada che conduce a Porto Recanati ,è stato messo a segno un furto di monete lasciate nel porta oggetti di un mezzo parcheggiato. «Il problema non sono quei 20 euro che custodivo per l’autostrada o per altre piccole cose, – ha scritto il derubato sui social media – ma che in questo periodo di carenza di soldi, di stress e crisi, gli unici che rimangono in casa Sono proprio quelli che hanno paura del Coronavirus, ma non di certo i ladri e malviventi».

Coronavirus, proprietari chiusi in casa: scia di furti nelle auto

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