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Meno oneri di urbanizzazione
per il recupero dell’esistente

JESI - Domani va al voto in Consiglio comunale il nuovo regolamento che introduce anche una semplificazione delle procedure
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La sala consiliare di Jesi
(foto d’archivio)

 

Punta ad una semplificazione delle procedure e ad agevolazioni economiche il nuovo regolamento sugli oneri di urbanizzazione in discussione per l’approvazione domani in Consiglio comunale di Jesi. Un provvedimento importante che si inserisce nel percorso intrapreso dall’Amministrazione volto ad incentivare il recupero del patrimonio edilizio esistente in ragione del minore impatto rispetto a nuove edificazioni. «I benefici, in particolare, si traducono un una riduzione dell’incidenza degli oneri di urbanizzazione per i recuperi di locali destinati a piccole attività commerciali annesse alle attività industriali (come ad esempio gli spacci aziendali), a negozi e botteghe di vicinato a servizio del quartiere, per gli interventi urbanistici che introducono destinazioni di pubblica utilità e per tutti quegli interventi di recupero sia residenziale che per attività produttive che non prevedono ulteriore consumo di suolo» spiega una nota del Comune di Jesi. Parallelamente il nuovo regolamento, che aggiorna la precedente versione del 2012, prende in considerazioni anche le novità legislative introdotte dalla normativa nazionale sulla semplificazione delle procedure permettendo un notevole snellimento dei passaggi burocratici ed amministrativi».

«L’Amministrazione comunale – ha sottolineato l’assessore all’urbanistica Roberto Renzi – aveva già adottato provvedimenti importanti in maniera di agevolazione e semplificazione per quegli interventi che privilegiavano il recupero dell’esistente. Ora facciamo un ulteriore importante passo in avanti, sia in considerazione del particolare momento che stiamo vivendo, sia anche in funzione dell’orientamento del Governo teso a incentivare con crediti di imposta superiori allo stesso investimento previsto, gli interventi di recupero». Secondo i calcoli dell’Ufficio Urbanistica, queste agevolazioni porteranno ad un risparmio economico complessivo di circa 150 mila euro. Al di là del beneficio in termini di riqualificazione dell’esistente e di valorizzazione della città pubblica a cui tende questo nuovo regolamento, tale somma potrà comunque essere compensata da un incremento dell’attività edilizia proprio in ragione dei vantaggi economici delle singole misure previste.

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