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Eccessi del sabato sera
sulla spiaggia di Velluto,
scatta l’esposto al Prefetto

SENIGALLIA - Gli operatori balneari stanno raccogliendo le firme per il documento con cui chiedere maggiori controlli e la possibilità di installare cancelli negli stabilimenti per interdire l'accesso al mare
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Il lungomare Dante Alighieri a Senigallia

 

 

di Talita Frezzi

 

I bagnini e titolari di stabilimenti balneari del tratto centrale del lungomare Dante Alighieri sono sul piede di guerra contro gli eccessi del sabato sera: ubriachi, vandali, bande di ragazzini minorenni che accedono all’arenile, seppur vietato, facendo confusione e danni. Scatta una raccolta firme per un esposto da presentare al Prefetto. Un problema purtroppo non nuovo, che ogni sabato sera si ripresenta con puntualità e che mina la tranquillità e il lavoro degli operatori balneari, oltre che l’ambiente marino. In particolare il problema interessa il tratto centrale del lungomare – dalla Rotonda all’Hotel Regina – zona dove insistono i locali e dove si concentra la movida. «Stiamo raccogliendo le firme per presentare un esposto al Prefetto – spiega Daniele Corinaldesi, titolare dei Bagni Nella 57 ma anche presidente provinciale Fiba Confesercenti – siamo stanchi di questa situazione che non trova soluzione. A protestare non siamo solo noi operatori balneari ma anche gli stessi residenti dei condomini di questa zona, messi a dura prova dagli eccessi che ogni sabato si ripresentano nonostante i controlli delle forze dell’ordine. Chiediamo al Prefetto che vengano predisposti più controlli dopo la mezzanotte e che, se necessario, vengano fatte multe. Serve un’apposita ordinanza che permetta di installare dei cancelli negli stabilimenti di questa zona per vietare l’accesso all’arenile, visto che questi giovani specie quando sono ubriachi, non badano a cartelli o avvisi e se ne infischiano di cosa è vietato. Si tratta poi di minorenni, bande che vanno dai 30 ai 50 elementi, anche difficili da tenere a bada nonostante noi abbiamo un vigilantes che fino alle 4 controlla lo stabilimento».

Daniele Corinaldesi presidente provinciale Fiba

Come spiega Corinaldesi, che si è fatto portavoce del malcontento degli altri operatori balneari della zona, queste bande di ragazzini – sia di Senigallia che dell’entroterra – si riuniscono per fare serata dalle 23 fino alle 5 del mattino. Poi, sotto l’effetto dell’alcol o per compiere qualche bravata, si intrufolano negli stabilimenti chiusi, vanno sull’arenile dove abbandonano cartacce e bottiglie di vetro rotte. Salgono sui lettini e li rompono, lo scaraventano in mare, si arrampicano sulle torrette di salvataggio o sui pattini fino a danneggiarli per il peso. Sono insomma fuori controllo. «Abbiamo chiesto al sindaco Mangialardi di farci mettere dei cancelli ma questa Amministrazione è contraria – conclude Corinaldesi – però poi siamo noi a subire i danni e dover correre ai ripari. Cerchiamo di difenderci, ma non è semplice. A nessuno da fastidio la passeggiata degli innamorati sulla battigia, anzi ben venga – specifica – ma quando questi ragazzi vanno per fare danni, seminare immondizia, vetri e quant’altro su una spiaggia che è fiore all’occhiello del turismo di questa città, allora non possiamo tollerare. Perchè in fin dei conti gli stabilimenti possono fare un’assicurazione contro gli atti vandalici, ma per i danni all’ambiente marino e alla spiaggia, come si fa? Dobbiamo salvaguardare la spiaggia di velluto, l’arenile e il nostro mare. Qualcuno deve intervenire e subito».

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