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La pista ciclabile termina nel parcheggio,
FdI: «Poco sicura, intervenga il sindaco»

SENIGALLIA - Raccogliendo le proteste di alcuni residenti di Marzocca sulla ciclovia che finisce sull'area sosta per le moto, la segreteria cittadina del partito di Giorgia Meloni chiede agli amministratori che venga apposta almeno la segnaletica per i ciclisti
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La pista ciclabile di Senigallia che termina sul parcheggio

 

«Dopo una fila di 4 chilometri che ha provocato rallentamenti e intasamenti sul Lungomare Da Vinci causa il senso unico che ti porta all’unico sottopasso ferroviario, a Marzocca, i residenti della zona, dopo averci inviato decine di foto e altrettanti video, lunedì ci hanno nuovamente chiamato per mostrarci un’altra “eresia” della nuova pista ciclabile fatta dall’Amministrazione senza minimamente ascoltare le innumerevoli proteste dei residenti. Da che mondo e mondo alla fine di una pista ciclabile ci deve essere, per le biciclette, una regolare immissione nella strada urbana dove passano le auto. Dovrebbe essere così, il Codice della Strada lo scrive perfettamente, ma non lo è per questa pista ciclabile che ci riserva diverse “sorprese”. Guardando le foto della fine della nuova ciclovia appare evidente che questa termina esattamente davanti a dei parcheggi per le moto. Non esiste nessuna segnaletica che indichi allo “sventurato” ciclista dove deve andare e come». La segnalazione arriva dalla segretaria senigalliese di Fratelli d’Italia.

«Come fa il ciclista ad attraversare la strada per immettersi nel senso di marcia? Vola? – si domanda nella nota il partito di Giorgia Meloni – Si teletrasporta? Possibile che nessuno abbia previsto di segnalare una regolare immissione nella carreggiata opposta? Nel sopralluogo che abbiamo fatto insieme ad alcuni residenti, abbiamo assistito a un qualche cosa di surreale e decisamente pericoloso! In pratica il ciclista che arriva alla fine della ciclabile inizia un tratto contromano e quando vede che non ci sono auto attraversa la strada portandosi nella corsia opposta, e così facendo rischia di essere investito o da destra o da sinistra se non si è accorto di un’auto in arrivo. Assurdo. Non volevamo crederci, ma con gli occhi abbiamo constatato che la realtà è proprio quella. Ci chiediamo francamente come i tecnici preposti non abbiano previsto una regolare immissione del ciclista nel normale traffico della strada che è a doppio senso. Altra domanda: l’Assessore ai Lavori Pubblici, Enzo Monachesi, ha visionato il progetto o lo ha approvato sulla “fiducia”? Nessun tecnico si è accorto dell’anomalia?»

FdI rileva che i residenti, che sono arrabbiati «per tutta questa storia gestita in maniera pessima dall’Amministrazione, scherzando ci hanno fatto notare che forse il ciclista, una volta finita la ciclabile, potrebbe fare come E.T., ossia alzarsi in volo con la bicicletta. Al di là delle battute Fratelli d’Italia chiede ufficialmente al sindaco Mangialardi e all’assessore Enzo Monachesi di intervenire con la massima urgenza e mettere in sicurezza la pista ciclabile e i ciclisti che, attualmente, alla fine della ciclabile rischiano di essere investiti dalle auto che arrivano nei due sensi di marcia per andare nella corsia opposta».

 

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