facebook rss

«Taglio stipendi illegittimo»
Il giudice dà ragione
ai dipendenti di Aerdorica

ANCONA – Il Tribunale del Lavoro respinge l'opposizione della società gestore del Sanzio sul decreto ingiuntivo presentato da tre lavoratori, iscritti alla Uil Trasporti, contro le decurtazioni operate dagli ex amministratori Belluzzi e Massei. È la terza sentenza a favore dei lavoratori dello scalo in questo senso, dopo quelle tra novembre e febbraio che avevano dato ragione a cinque dipendenti della Filt Cgil e cinque della Fit Cisl. In totale, si parla di circa 100mila euro di arretrati. Aerdorica è intenzionata a ricorrere in appello
Print Friendly, PDF & Email

 

 

Aerdorica: i tagli che le amministrazioni Belluzzi e Massei avevano applicato alle buste paga dei lavoratori non sono stati ritenuti legittimi e quindi la società gestore del Sanzio dovrà corrispondere gli arretrati stipendiali decurtati dal 2014. È quanto stabilito del giudice Arianna Sbano rispetto all’opposizione di Aerdorica sul decreto ingiuntivo presentato da tre lavoratori assistiti dall’avvocato Matteo Catalani ed iscritti alla Uil Trasporti. È la terza sentenza in questo senso: già tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, il giudice Andrea De Sabbata era arrivato alla stessa conclusione della collega, dando ragione a cinque dipendenti della Filt Cgil e cinque della Fit Cisl. In totale, si parla di circa 100mila euro di arretrati (38mila per i tre iscritti alla Uil e 60mila complessivi per i lavoratori seguiti dalle altre due sigle). Aerdorica ha già fatto ricorso sulla sentenza riguardante i cinque iscritti alla Cgil – la prima in ordine di tempo – e l’udienza dovrebbe tenersi ad ottobre, a meno che non si trovi prima una soluzione capace di conciliare le richieste di ambo le parti. Un quarto dipendente iscritto alla Uil, inoltre, caso identico agli altri, ha chiesto la restituzione di circa 20mila euro ed è in attesa dell’udienza, fissata per la prossima settimana. I tagli in questione sono quelli operati dalla gestione Belluzzi e dalla gestione Massei. Nel primo caso, datato 2014, alla decurtazione del 40% si arrivò previo accordo sindacale. Le parti tuttavia avevano previsto, tra le clausole, la nullità dell’accordo qualora la società fosse finita in una procedura concorsuale. Cosa che si è concretizzata nel 2018 con il concordato. «Del tutto unilaterali e senza alcun confronto i successivi tagli della gestione Massei. Se da una parte ci si può dire molto soddisfatti, perché il tribunale riconosce le sacrosante rivendicazioni dei dipendenti – è il commento di Giorgio Andreani, segretario Uil Trasporti Marche – dall’altra si ritiene fondamentale l’apertura di un confronto con l’azienda che metta la parola fine su un passato fatto di crisi e tagli. Aerdorica ha cambiato pelle: il nuovo socio sta cercando di rilanciare lo scalo, Covid permettendo. Però per scrivere un nuovo capitolo, occorre chiudere con il passato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X