facebook rss

«Grazie Maestro, non ti dimenticheremo»
Il messaggio del teatro Pergolesi
per la morte del grande Ennio Morricone

JESI - Per due volte, nel 1997 e nel 1998 il compositore aveva riservato alla città di Federico II il privilegio di ospitare in prima mondiale due suoi brani inediti e per l'occasione era stato anche spettatore della prima fila
Print Friendly, PDF & Email

Ennio Morricone

 

 

 

Tutti ricordano Ennio Morricone nel giorno della sua morte, avvenuta  a 91 anni. Il Teatro Pergolesi di Jesi dedica un messaggio affettuoso al maestro, ringraziandolo per aver presentato alcuni suoi  brani in anteprima proprio nella città di Federico II. «Ennio Morricone oggi ci ha lasciato, lasciando musiche dense di bellezza. Lo ricordiamo a Jesi, più volte, in anni passati quando fu presidente generoso e appassionato degli “Incontri internazionali di musica contemporanea”, con la direzione artistica di Maurizio Barbetti, un progetto in collaborazione con il Comune di Jesi. Anno 1996, era il 6 giugno. Al Teatro Pergolesi, il M° Morricone emozionato ascoltava, insieme al pubblico, uno dei suoi più importanti brani degli anni ’60, “Suoni per Dino, per viola e due magnetofoni”, un tributo all’amicizia e al legame professionale con il violista Dino Asciolla (1920-1994). «Lo interpretava per l’occasione, – ricorda in una nota la direzione del teatro Pergolesi – davanti al maestro, lo stesso Barbetti; in sala un pubblico attento scopriva l’altro lato di un autore noto ai più per le colonne sonore di film indimenticabili, ma che fu anche sperimentatore assiduo e colto di nuova musica, come in quel brano in cui dialogavano uomo e macchina. Alla nostra città, il maestro Morricone ha riservato il privilegio di ospitare in prima mondiale due suoi brani inediti, e fu anche in quelle occasioni spettatore emozionato della prima fila: nel 1997 alla Chiesa del Duomo per “Ombra di lontana presenza” per viola, orchestra d’’archi e nastro, e nel 1998 sempre al Duomo per “Il viaggio” ispirato al testo omonimo di Allen Ginsberg. Grazie Maestro, non ti dimenticheremo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X