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«Aiutiamo i disabili», ma è un truffa:
denunciate due donne

SENIGALLIA - Entrambe romene, fermavano i passanti a piazza della Libertà per chiedere denaro a favore di una finta associazione
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La polizia impegnata nei controlli (Foto d’archivio)

 

Con la scusa di aiutare i più bisognosi, raccoglievano denaro in piazza della Libertà. Fermando i passanti, riferivano di far parte di un’associazione impegnata nel dare una vita migliore ai disabili. Il modo con cui si ponevano e l’insistenza, ha portato però alcuni cittadini ad avvisare immediatamente la polizia. Gli agenti sono subito intervenuti e, individuate le due donne, le hanno fermate per un controllo. Le due romene, entrambe 25enni, sono state trovate con in mano delle cartelline e sono state viste mentre avvicinavano i passanti chiedendo del denaro.
A seguito del controllo, sono state inoltre trovate in possesso di 50 euro, frutto della frode. Sequestrato il denaro e gli oggetti utilizzati per commettere la truffa, per loro è scattata la denuncia. Visti poi i numerosi precedenti a carico di entrambe, i militari hanno richiesto il foglio di via obbligatorio da Senigallia.  I controlli sono stati svolti non solo in centro ma pure sul lungomare, portando al controllo di oltre 250 persone e 135 auto contestando decine di sanzioni soprattutto per il mancato uso delle cinture e il superamento dei limiti di velocità. Un automobilista è stato inoltre multato per 800 euro poiché privo dell’assicurazione. Due invece sono stati gli ordini di carcerazione emessi dalla tribunale di Ancona e di Pesaro. Il primo riguarda un 50enne della provincia dorica sul quale pendeva una condanna per fatti commessi in ambito familiare e per la quale dovrà scontare un periodo di detenzione; mentre un 50enne marocchino è stato raggiunto nella propria abitazione a Senigallia poiché responsabile di reati predatori. Tra questi, lo straniero è accusato anche di una rapina avvenuta ad Ancona, commessa con una pistola giocattolo, a seguito della quale si dette alla fuga nonostante fosse ubriaco. L’uomo è stato accompagnato al carcere di Montacuto dove dovrà scontare 2 anni.

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