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Liste civiche sul nuovo Prg:
«Il Pd non ha accettato l’accordo
per chiudere con il ricorso al Tar»

OSIMO - I movimenti civici ricordano che l’Amministrazione Simoncini con la Provincia nel marzo del 2014 aveva già sottoscritto un documento per mettere “una pietra sopra a tutta la questione” relativa al contenzioso sulla variante al Piano Regolatore
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Il tracciato della strada di bordo che includeva molte lottizzazioni stralciate dalla Provincia dal Prg del 2005, oggetto del ricorso al Tar Marche

 

 

«Il piano regolatore di Osimo, che l’ Amministrazione Pugnaloni si accinge a cambiare, era bloccato grazie all’allora politicizzato Pd e alla Provincia di Ancona. E nessuna spesa può essere imputata per spese legali o di Imu, alle Liste civiche. Dal 2014, secondo il piano pluriennale, in tutte le aree è possibile realizzare l’ edificabilità; il sindaco deve anche dire a tutti i cittadini come il Comune sia riuscito a vincere la causa contro la Provincia, davanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, a dimostrazione del fondamento e validità del piano regolatore delle Liste Civiche». I movimenti civici di Osimo tornano a sottolineare la correttezza delle politiche urbanistiche concertate nel corso dei mandati dei loro amministratori comunali anche per risolvere la questione del contenzioso al Tar Marche. «Le Liste civiche – prosegue la nota – avevano anche aperto e costituito un fondo per la restituzione delle somme incassate dall’Imu in caso di richiesta di recessione delle aree, mentre questi soldi ora non sappiamo dove sono finiti. Quando il sindaco, inoltre parla di traslazione di zonizzazione significa che intende rendere edificabili altre aree che invece ora sono agricole? Chi in questo momento specula sul piano dell’urbanistica, a danno dei cittadini, è un’ Amministrazione che, in sei anni invece di sottoscrivere l’ accordo già realizzato dall’Amministrazione Simoncini con la Provincia nel marzo del 2014 e concluso in maniera positiva con la Provincia stessa e che avrebbe messo “una pietra sopra a tutta la questione”, ha continuato a mandare avanti la questione, al solo scopo di incassare l’ Imu – aree edificabili più in là possibile, senza mai concretizzarla in qualcosa di positivo».

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