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Tag Costa Mare su bocciatura
Ancona Capitale cultura:
«Ritardi sul Green New Deal»

IL COMITATO Torri A Guardia della Costa e del Mare Adriatico rileva come sulla scelta di Procida abbia influito anche il suo progetto che coniuga insieme progresso, sostenibilità, conservazione, in cui il filo rosso che le unisce è il mare ed il parco marino
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Il palco delle Muse

 

È notizia di questi giorni la bocciatura del Comune di Ancona a capitale della cultura per il 2022. Era scontato che un Comune che si è opposto all‘istituzione del Parco Marino del Conero, insieme alle altre amministrazioni interessate, venisse sconfitto sul nascere nel presentare la predetta candidatura. «Oggi, questa impostazione denota una arretratezza culturale non più sostenibile: da una parte la proposta cosiddetta culturale “arti, monumenti, libri”, dall’altra la natura ancora una volta o paesaggio, cornice o sfruttamento.- mette in evidenza Luigi Silenzi, portavoce di Tag Costa Mare – Comitato Torri A Guardia della Costa e del Mare Adriatico – Ciò costituisce una visione in contraddizione ed in ritardo rispetto agli obiettivi del Green New Deal decisi in sede europea, e nelle sedi scientifico-culturali più elevate, nonché nella coscienza più avanzata delle associazioni ambientaliste e dei cittadini tutti. Non a caso la scelta premia il progetto della città di Procida perché coniuga insieme in uniche parole chiave progresso, sostenibilità, conservazione, in cui il filo rosso che le unisce è proprio il mare ed il parco marino quale habitat ove tutti gli esseri viventi si trovano a vivere. Noi riteniamo che in questo momento il territorio sia stato privato per responsabilità dei Comuni citati e della giunta regionale di una doppia opportunità quale il Parco marino con i finanziamenti europei e la possibilità di una rete europea di conoscenze e di relazioni».

Secondo Tag Costa Mare si sarebbe persa «una grande possibilità di essere proiettati nel mondo, con il ritorno in chiave di risorse, visibilità, per Ancona e tutto il territorio. Due fatti che sottendono in entrambi i casi la medesima visione contro cui noi ci siamo battuti. Speriamo che la lezione sia servita e che i Comuni e la Regione riaprano la discussione sulla necessità di andare alla istituzione del Parco Marino, fondamentale per sostenere qualunque progetto di valorizzazione del nostro territorio» chiude la nota. Il “Tag Costa Mare – Comitato Torri A Guardia della Costa e del Mare Adriatico” raggruppa tutte le associazioni di protezione ambientale, di maggiore rilevanza nazionale e regionale sui temi della salvaguardia degli ambienti marini (Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Marevivo, Marche Rifiuti Zero, Associazione Ornitologi Marchigiani, Slow Food, Società Operaia “G.Garibaldi”, Wwf), ed ha un proprio Gruppo Tecnico- Scientifico in cui convergono esperti di varia estrazione disciplinare e che lavorano per la credibilità di quanto attuato e programmato dal Comitato.

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