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Odori molesti a Castelferretti:
in due finiscono a processo

FALCONARA - A giudizio l’amministratore unico dell’opificio Bufarini (Matteo Caimmi) e il procuratore speciale (Giordano Bufarini) per inquinamento ambientale e getto pericoloso di cose. Il comune, sette cittadini e il comitato Onda Verde si sono costituti parte civile. Il dibattimento si aprirà il 21 settembre
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Foto d’archivio

 

Odori molesti a Castelferretti: rinviati a giudizio l’amministratore unico e il procuratore speciale dell’azienda Bufarini, specializzata nella gestione di rifiuti. Questa mattina, la decisione del gup Paola Moscaroli. Si sono costituti parte civile sette cittadini, l’associazione falconarese Onda Verde e il Comune di Falconara. Il processo si aprirà il 21 settembre. Due i reati contestati: inquinamento ambientale e getto pericoloso di cose (si tratta di una contravvenzione). Chiamata in causa per responsabilità amministrative anche la ditta stessa di via Saline. Il procedimento nasce nel 2015 a seguito di una serie di esposti presentati in procura dai cittadini. Non sono potuti essere presenti materialmente in tribunale per via delle norme anti Covid legale alla zona arancione. Stando alle contestazioni, tutte da dimostrare in udienza, si sarebbe determinato – nel trattamento delle sostanze conferite – «una compromissione o deterioramento significativo dell’aria rendendola in più occasioni e nel corso degli anni momentaneamente irrespirabile o comunque fioriera di irritazioni e/o malesseri ai danni dei cittadini residenti». Le indagini erano state condotte dal Noe.

Da sin: gli avvocati Mancini e Petruzzo

L’Onda Verde è rappresentata dall’avvocato Francesca Petruzzo, i cittadini dalla collega Monia Mancini. Gli imputati sono difesi dai legali Cinzia Molinaro e Leonardo Filippucci che in udienza hanno eccepito la valenza dolosa in riferimento all’inquinamento ambientale. Il Comune di Falconara si è costituto con l’avvocato Roberto Tiberi. Il sindaco Stefania Signorini: «Ritengo sia importante tutelare i cittadini di Falconara, il territorio e l’immagine di questo ente ed era quindi doveroso partecipare come parte civile al processo – è il commento del sindaco Stefania Signorini –. Per troppo tempo i residenti e lo stesso territorio sono stati martoriati dalle emissioni e il procedimento avviato dalla magistratura potrebbe fare finalmente chiarezza su quanto effettivamente accaduto, permettendo così di evitare che accada di nuovo. Con la costituzione di parte civile l’amministrazione comunale fa seguito alle azioni già intraprese, quelle per il monitoraggio della qualità dell’aria e quelle legali, come l’esposto per le esalazioni del settembre 2020».

Il sindaco Signorini

Con la costituzione di parte civile, nel dettaglio, il Comune di Falconara ha fatto sapere in una nota che «lamenta i danni alla salute degli abitanti dovuti alle emissioni, in qualità di ente locale preposto al governo e alla tutela del territorio e in quanto soggetto che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo. I danni patrimoniali sono invece dovuti alla necessità di cofinanziare un sistema di monitoraggio delle emissioni e all’impiego di personale nei sopralluoghi anche in orario straordinario, spese sostenute con soldi pubblici. Il Comune di Falconara lamenta anche il pregiudizio subito per il degrado arrecato al territorio». Infine l’ente ha subito un grave danno all’immagine, al prestigio e alla reputazione, «beni essenziali ai fini della sua credibilità politica – si legge nella costituzione di parte civile –. Non può dubitarsi che la lesione di tali valori, alla cui tutela il Comune ha un diritto costituzionalmente garantito, determini sicuramente, e di per sé, un danno non patrimoniale, costituito dalla diminuzione della considerazione dell’ente da parte dei cittadini in genere o di settori o categorie di essi con cui interagisce». I legali Mancini e Petruzzo: «Per i cittadini si tratta di un passo in avanti importante. Il processo accerterà in maniera definitiva se e quali sono le responsabilità». I comitati Mal’Aria e Ondaverde: «Siamo orgogliosi del fatto che i cittadini, con le proprie sole forze e risorse, siano riusciti a ottenere questo primo parziale ma importante risultato».

(fe.ser)

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